Il Comune di Messina e l’ENEA hanno firmato un Accordo di Programma per la mitigazione del  rischio da frana e per una corretta pianificazione territoriale del comune messinese. 

Lo studio che sarà realizzato dall’ENEA riguarderà la pericolosità da frana con particolare riferimento alle colate rapide di fango e detrito, che costituiscono i fenomeni più rischiosi, e prenderà in considerazione l’intero territorio comunale che presenta caratteristiche geologiche e geomorfologiche analoghe alle aree già colpite dall’evento del 1 ottobre 2009. “Il sindaco di Messina– spiega Claudio Puglisi, geologo, ricercatore Enea e tra i massimi esperti di frane in Italia –  ha incaricato l’Enea di redigere una carta di pericolosità del’intero bacino comunale, circa 200 km quadrati, un territorio 10 volte più grande dell’area colpita che era di 20 Kmq. Finalmente anche gli amministratori locali hanno ritenuto necessario fare una pianificazione territoriale che prende in considerazione anche il rischio geomorfologico”.
La collaborazione ENEA- Comune di Messina si candida a diventare una sorta di “palestra geomorfologica” dalla quale partire per applicare le metodologie adottate a tutto il territorio siciliano e peninsulare.