Pubblicati da Inail nella collana Rivista degli Infortuni e delle Malattie Professionali i volumi 3 e 4 del progetto Salute e sicurezza sul lavoro, una questione anche di genere (presentati lo scorso 25 ottobre).

Il volume 3, Integrazione di genere delle linee guida per un Sgsl affronta in modo concreto il tema delle differenze di genere per la salute e sicurezza sul lavoro sia per quanto riguarda la prevenzione che l’incidenza infortunistica.

Il documento, frutto del lavoro di un gruppo composito, formato da ricercatori Inail e da referenti di attività aziendali quali la PAC-Amadori, l’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa e la  Sammontana S.p.a. illustra in concreto come sia stato possibile integrare un’ottica di genere nell’adozione di un Sgsl sia in realtà produttive quali le industrie alimentari sia in realtà di erogazione di servizi di sanità pubblica quali l’Azienda ospedaliera oltre che all’interno dell’Istituto stesso e, nello specifico, per la Direzione regionale Inail Toscana.

A seguito di una ricerca azione nelle aziende citate e di una adeguata riflessione teorica, l’elaborazione dell’esperienza ha permesso di individuare strumenti e linee guida da applicare, con i dovuti adattamenti, a tutte le realtà aziendali. La ricerca ha quindi portato alla redazione  e pubblicazione nel volume della Guida all’integrazione di genere dei Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro.

Il volume n. 4, Rischi lavorativi. Un approccio multidisciplinare, è articolato in due parti. Nella prima viene illustrato lo sfondo teorico alla base dell’adozione del concetto di differenza di genere nell’ambito della salute e sicurezza di lavoratori e lavoratrici.
Viene inoltre chiarito il percorso compiuto all’interno delle Istituzioni Comunitarie e nei singoli Stati membri per accrescere le conoscenze in materia.

La seconda parte analizza gli studi effettuati per evidenziare le differenze di esposizione dei lavoratori di genere maschile e femminile ai diversi rischi. Infine attraverso una panoramica sulla letteratura scientifica internazionale si evidenzia come le diverse tipologie di rischio – chimico, fisico, biologico, ergonomico e psicosociale – possano causare effetti diversi a seconda del genere.

Fonte: Quotidiano Sicurezza

Per approfondire:
Integrazione di genere delle linee guida per un SGSL  (vol.3)
Rischi lavorativi. Un approccio multidisciplinare  (vol.4)