Sono già operative le misure per lo sviluppo dell’occupazione giovanile nella green economy disposte dal Decreto Sviluppo approvato dal Governo.

Nella sostanza, si tratta di un Fondo che eroga finanziamenti a tasso agevolato per progetti e interventi nei settori della green economy e in settori di attività connessi con la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici e sismici. Ne possono beneficiare le imprese, in forma individuale societaria, già iscritte nel registro imprese in regime di contabilità ordinaria.

L’iniziativa è rivolta a progetti riguardanti uno dei seguenti settori:

  • protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;
  • ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione;
  • ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali;
  • ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termodinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia;
  • incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing;
  • processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi e organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell’inquinamento e dell’uso delle risorse nell’arco dell’intero ciclo di vita.

La concessione dei finanziamenti è subordinata all’assunzione di personale a tempo indeterminato di almeno 3 giovani con età non superiore ai 35 anni. Nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti è riservato a giovani laureati con età non superiore ai 28 anni.

Il Fondo è destinato esclusivamente a nuovi progetti di investimento (avviati non prima della data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, 18 gennaio 2013) e con un taglio minimo di 1 milione di euro, ridotto a 500mila euro nel caso di progetti presentati da PMI ed Energy service Company (Esco) e a 200mila euro per progetti presentati da srl semplificate. I fattori che concorrono alla determinazione della dimensione del progetto sono:

  • spese per gli investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) e immateriali (brevetti, programmi informatici);
  • spese per servizi e consulenze fino ad un massimo del 15% del totale dei costi ammissibili;
  • costi del personale imputabili per un numero di anni massimo pari alla durata del finanziamento agevolato con separata indicazione dei costi relativi al personale di nuova assunzione;
  • spese generali fino ad un massimo del 10% del valore totale del progetto;
  • costi aggiuntivi imputabili all’adeguamento alla normativa antisismica degli edifici funzionali alla realizzazione delle attività previste dal progetto.

La percentuale massima finanziabile dal Fondo è pari al 60% del costo complessivo delle spese ammissibili per i progetti diversi da quelli presentati da PMl, ESCo, Srl semplificate; 75% del costo complessivo delle spese ammissibili nel caso di progetti presentati da PMl, ESCo ed Srl semplificate.

Le caratteristiche del finanziamento sono: tasso fisso; durata non superiore ai 72 mesi; rata costante calcolata con metodo francese e rimborso tramite RID o altro strumento richiesto. Inoltre, il tasso di interesse applicato è pari allo 0,50 per cento annuo nominale.

Le domande possono essere presentate non oltre il 26 aprile 2013 scrivendo all’indirizzo e-mail fondokyoto@pec.minambiente.it

Tutti i documenti utili a supportare i partecipanti sono disponibili e scaricabili dal sito del Ministero.

Il bando completo sul sito del Ministero dell’Ambiente

Fonte: Roma Crea Notizie