Diventa legge, con il via libera dell’Aula del Senato, il decreto ecobonus con le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per l’efficienza energetica. I voti a favore sono stati 249 e i contrari 2. Tra le modifiche più rilevanti introdotte dal Parlamento la norma che obbliga il Governo a emanare entro l’anno un provvedimento per renderli strutturali.
Riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici
Accanto alle norme sulla prestazione energetica nell’edilizia, il decreto legge reca la proroga delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione degli edifici. In particolare, si prevede che la vigente detrazione d’imposta (pari al 55%) per le spese documentate relative a interventi di riqualificazione energetica di edifici si applichi nella misura del 65% alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del provvedimento) fino al 31 dicembre 2013; con riferimento agli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali, la detrazione del 65% si applica alle spese sostenute dall’entrata in vigore del provvedimento sino al 30 giugno 2014. Nel corso dell’esame al Senato sono state eliminate le norme volte ad escludere gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché quelli di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Detrazione Irpef
Sono altresì prorogati dal 30 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 il termine di scadenza dell’innalzamento della percentuale di detrazione Irpef dal 36 al 50% e il limite dell’ammontare complessivo da 48.000 a 96.000 euro in relazione alle spese di ristrutturazione edilizia.

Mobili e grandi elettrodomestici
Si introduce poi una detrazione del 50% per le ulteriori spese sostenute dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto-legge) per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, (per i forni la classe A), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo complessivo non superiore a 10.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali.


Interventi di prevenzione sismica
Tra le principali modifiche approvate in sede referente alla Camera si segnala l’estensione delle detrazioni fiscali nella misura del 65 per cento agli interventi di prevenzione sismica nelle aree a più alto rischio sismico. Si prevede, inoltre, che l’Enea effettui il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica di edifici e degli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali. L’Enea trasmette quindi una relazione sui risultati degli interventi al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze e alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano. Si dispone quindi che il Ministero dell’economia e delle finanze promuove con l’Associazione bancaria italiana (ABI) una verifica sulle condizioni per offrire credito agevolato ai soggetti che intendono avvalersi delle detrazioni previste dal presente decreto-legge per gli interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia.


Messa in sicurezza degli edifici
Nel corso nell’esame in sede referente è stato altresì precisato che nel novero degli interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici esistenti è compresa l’installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico (anche di tipo domestico, produttivo ed agricolo) nei comuni dove è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza (stabilito dall’OMS o da norme vigenti) ovvero dove i sindaci o le autorità locali sono stati costretti ad adottare misure di precauzione o di divieto all’uso di acqua per i diversi impieghi.

Fondo sociale per l’occupazione
Viene infine incrementata la dotazione del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione ai fini del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, nonché l’autorizzazione di spesa prevista dall’articolo 5 della legge n. 7 del 2009, di ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008 a reintegro di precedenti riduzioni.

Modificati alcuni regimi Iva agevolati
Per quanto riguarda la copertura degli oneri finanziari recati dal decreto-legge, sono in primo luogo modificati alcuni regimi Iva agevolati: ai sensi dell’articolo 19, che reca modifiche all’articolo 74, primo comma, lettera c), del Dpr n. 633 del 1972, concernente il regime speciale Iva per le pubblicazioni editoriali, dal 1° gennaio 2014 viene eliminata l’applicazione di aliquote Iva agevolate per gli allegati e i supporti integrativi a quotidiani e prodotti editoriali. Per effetto delle modifiche apportate in sede referente alla Camera, restano salvi dall’aumento dell’Iva i supporti allegati ai libri scolastici e universitari. Inoltre, non si considerano supporti integrativi quelli che, integrando il contenuto dei libri, sono ad esso funzionalmente connessi. L’articolo 20 assoggetta inoltre all’aliquota Iva del 10 per cento, a decorrere dal 1° gennaio 2014, la somministrazione di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici.Tra le misure finalizzate alla copertura degli oneri, si segnala la riduzione della quota di pertinenza statale dell’otto per mille Irpef.

Le ultime modifiche
Fra le principali novità introdotte durante la prima lettura in Senato, l’estensione ai ‘grandi elettrodomestici’ dello sgravio del 50% delle spese previsto per i mobili, entro il tetto di 10mila euro complessivi. Decisa anche l’inclusione negli sgravi delle spese per condizionatori e impianti di riscaldamento nonché scaldabagni a pompa di calore.  A loro volta, i deputati hanno esteso la detrazione del 65% prevista per il risparmio energetico anche agli interventi di adeguamento anti-sisimico e previsto sgravi per gli impianti di depurazione delle acque nei Comuni dove é stato superato il limite Oms dei livelli di arsenico. Inoltre, la Camera ha previsto il varo di misure entro quest’anno per rendere strutturali gli incentivi. In sede di replica nell’Aula del Senato, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, ha detto che obiettivo del Governo è quello di rendere strutturali queste misure «almeno sino al 2020». Montecitorio ha inoltre eliminato l’aumento dell’Iva , dal 4% al 21%, per i supporti integrativi allegati ai libri scolastici e universitari. Il Senato ha chiesto al Governo, con un ordine del giorno, di impegnarsi in un prossimo provvedimento ad eliminare la clausola di nullità per i contratti d’affitto che non hanno allegato l’attestato di prestazione energetica introdotta dalla Camera.

Fonte: Sole24Ore

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