Nel Lazio, la strage provocata dall’amianto è silenziosa: 352 sono i casi di tumore per esposizione all’amianto dal 2001 al 2008, secondo i dati del Rapporto 2008 del Dipartimento epidemiologia della  Asl RmE.
Secondo Legambiente, nei 1.175 edifici pubblici censiti nel Lazio 2.907 sono le tonnellate di amianto, mentre poco o nulla si sa dei siti dismessi, dei grandi impianti industriali e a pressione e tanto meno della situazione negli edifici privati industriali e civili.

Nel nuovo ‘Dossier sull’amianto‘ realizzato dall’Osservatorio ambiente e legalità che da oltre quattro anni Legambiente Lazio gestisce grazie  al contributo dell’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, si chiede urgentemente: il censimento amianto  nel Lazio; l’individuazione delle priorità, per la bonifica; la realizzazione degli impianti di smaltimento per contrastare le illegalità.

Il Presidente di Legambiente,Lorenzo Parlati, ha dichiarato che:

“Anche sul fronte dello smaltimento di amianto  ci sono troppe ditte che operano nell’illegalita’, come denotano le innumerevoli micro-discariche
abusive. Scriveremo all’Assessore all’Ambiente della  Regione Lazio per avviare un lavoro comune per informare i cittadini, rendere noto l’elenco delle ditte autorizzate per evitare le truffe, ma anche per chiedere informazioni sul previsto telerilevamento delle coperture in eternit e sull’indagine epidemiologica per i rischi dell’esposizione alla fibra killer”.