La L. 257/92 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” pone un obbligo di comunicazione a carico dei proprietari degli edifici nei quali siano presenti materiali contenenti amianto floccati (cioè applicati a spruzzo) o materiali contenenti amianto in matrice friabile (che cioè possono essere facilmente sbriciolati con la semplice pressione manuale), con priorità per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti. I contenuti della suddetta comunicazione, che va indirizzata alle unità sanitarie locali, sono individuati dal D.P.R. 8/8/94.

Dall’obbligo suddetto, deriva la necessità per i proprietari di procedere preliminarmente alla verifica dell’esistenza di materiali contenenti amianto, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. Il D.M. 6/9/94 contiene le normative e le metodologie tecniche per l’ispezione delle strutture edilizie al fine di individuare i materiali potenzialmente contenenti fibre di amianto, nonché per il campionamento e l’analisi dei materiali sospetti per l’identificazione dei materiali contenenti amianto.

In accordo con quanto previsto all’art. 12 comma 5 della Legge 257/92 di cui si riporta nel seguito un abstract:“Presso le unità sanitarie locali è istituito un registro nel quale è indicata la localizzazione dell’amianto floccato o in matrice friabile presente negli edifici. I proprietari degli immobili devono comunicare alle unità sanitarie locali i dati relativi alla presenza dei materiali di cui al presente comma” e in accordo con quanto previsto all’art. 12 comma 2 del DPR 8/8/94 relativamente alla necessità di effettuare il censimento degli edifici nei quali sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile.

La ALIS effettua un censimento dei materiali contenenti amianto (MCA nel seguito) presenti nell’immobile e negli impianti ad esso connessi, con particolare attenzione all’individuazione di quelli in matrice friabile. I censimenti saranno effettuati attraverso verifiche ispettive condotte da personale esperto e qualificato in possesso dei requisiti di legge per le attività di campionamento (All. 5 DM 14/05/96) e coordinati dalla figura del Responsabile del laboratorio con esperienza quindicennale sugli argomenti trattati.

Tabella dei materiali potenzialmente contenenti amianto (sospetti) all’interno dei fabbricati

Ambienti del fabbricato Tipologia di materiale contenente amianto
Centrali termiche Cartoni ignifughi, guarnizioni bruciatori, condotti fumari, amianto floccato, porte
Impianti idrici a temperatura Coibentazione tubazioni, guarnizioni di flange di accoppiamento
Cabine elettriche Guarnizione di interruttori, amianto floccato, isolanti per fili e tubi elettrici
Tetti e cornicioni Lastre di copertura, comignoli, , manti di copertura
Locali idrici Vasi di espansione e serbatoi idrici
Cavedi Condotti e tubazioni di aerazione bagni e cucine
Facciate Pluviali, canne fumarie, pannelli perimetrali sotto-finestra
Pavimenti Mattonelle in vinil-amianto, piastrelle asfalto/amianto
Locali tecnici ascensori Freni ascensori, amianto floccato
Pareti Intonaci e rivestimenti, carte da parati, vernici e collanti
Autorimesse-garage Porte tagliafuoco, tessuti ignifughi, intonaci o rivestimenti floccati
Impianti trattamento aria Guarnizioni, coibentazione canalizzazioni
Strutture portanti in metallo Amianto floccato applicato a spruzzo sulle travi portanti dell’edificio
Strutture prefabbricate Pannelli perimetrali o divisori, in cemento-amianto
Altri materiali Isolanti termici, acustici, coibentazioni, tende e tessuti tagliafuoco, ecc

Le verifiche ispettive saranno condotte nei locali ad utilizzazione collettiva e nei locali tecnici dell’edificio (salva diversa indicazione del committente), escludendo pertanto i blocchi di appartamenti.

Durante i sopralluoghi saranno prelevati dei campioni di materiali “a sospetto” contenuto di amianto, da sottoporre a successive analisi di laboratorio in MOCF (Microscopia Ottica a Contrasto di Fase) per la verifica qualitativa della presenza di amianto. I certificati di analisi saranno emessi dal laboratorio ALIS srl, in possesso dei requisiti di legge per le attività analitiche, come meglio specificato nel seguito.

In corso di sopralluogo il tecnico incaricato provvederà anche ad apporre idonea segnaletica della presenza di amianto (adesivo segnaletico) sulle installazioni soggette a frequenti manutenzioni, in accordo con quanto previsto dalla vigente normativa.

In particolare farà parte della prestazione del censimento:

  • Sopralluogo di tecnici specializzati per la verifica e l’accertamento della presenza dei materiali contenenti amianto presenti nelle strutture “a vista”;
  • Raccolta dei campioni massivi e successive analisi in MOCF per la determinazione qualitativa della presenza di amianto. I campioni saranno prelevati esclusivamente su materiali a vista o direttamente accessibili al momento del sopralluogo. Non sono previste demolizioni parziali della struttura per il prelievo dei campioni, così come l’accesso a locali o strutture che pregiudichino la sicurezza dei nostri tecnici. I locali non accessibili al momento del sopralluogo saranno esclusi dalla verifica;
  • Raccolta della documentazione fotografica dei punti di prelievo;
  • Mappatura con restituzione grafica in planimetria dei punti di campionamento. Sarà cura del committente provvedere alla fornitura delle planimetrie in formato CAD. Nell’impossibilità di reperire le planimetrie, saranno fornite indicazioni descrittive del punto di prelievo accompagnate dalla documentazione fotografica mediante schede di censimento;
  • Redazione dei certificati emessi da laboratorio MOCF rispondente ai requisiti di legge.
  • Relazione tecnica di censimento e mappatura con allegati certificati di analisi, documentazione fotografica e schemi planimetrici con l’ubicazione dei campioni. La relazione sarà firmata dal Tecnico Responsabile dei prelievi.