Il 24 maggio 2026 segna una data spartiacque per tutte le aziende italiane: termina il periodo transitorio previsto dal Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Da quel momento, ogni corso erogato dovrà rispettare i nuovi standard minimi di durata, contenuto e verifica dell’apprendimento. Ignorare la scadenza significa esporsi a sanzioni amministrative e penali, oltre al rischio concreto di sospensione dell’attività.
In questo articolo ti spieghiamo, in modo chiaro e operativo, cosa cambia, quali figure aziendali sono coinvolte, quali sono le nuove sanzioni e come Gruppo Alis può aiutarti a metterti in regola prima della scadenza.
Cosa succede esattamente il 24 maggio 2026?
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni ha riordinato e unificato l’intero sistema della formazione obbligatoria sulla sicurezza, accorpando i precedenti accordi in un unico testo. Per consentire alle aziende di adeguarsi, il legislatore ha previsto un periodo transitorio che si chiude appunto il 24 maggio 2026.
Da questa data in poi, gli organi di vigilanza (INL, ASL, Carabinieri del Lavoro) intensificheranno i controlli. La conformità non sarà più valutata solo sulla presenza al corso, ma sulla qualità effettiva della formazione, sul tracciamento digitale delle attività e sulle modalità di verificadell’apprendimento.
Le novità più importanti per le aziende
Formazione dei datori di lavoro: nuovo corso da 16 ore
I datori di lavoro che ricoprono direttamente il ruolo di RSPP (DLSPP) devono completare il nuovo corso di formazione della durata di 16 ore. Chi non vi ha ancora provveduto deve farlo entro il termine del periodo transitorio, pena l’irregolarità immediata.
Aggiornamento dei preposti: ora biennale e in presenza
Una delle novità più impattanti riguarda i preposti. L’aggiornamento, che prima era quinquennale, diventa biennale e deve essere svolto esclusivamente in presenza. È obbligatorio per chi ha ricevuto la formazione iniziale prima di maggio 2023.
Formazione preventiva all’assunzione
Il nuovo Accordo introduce l’obbligo di completare la formazione su salute e sicurezza prima dell’inizio della prestazione lavorativa. Una rivoluzione per molti settori, soprattutto quelli con alto turnover come logistica, edilizia e GDO.
Tracciamento digitale e portfolio del lavoratore
Le competenze acquisite attraverso la formazione vengono ora registrate in un portfolio elettronico del lavoratore, collegato al portale SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). Un sistema che facilita i controlli automatici e impedisce le autocertificazioni di comodo.
Le sanzioni aggiornate: cifre e moltiplicatori
Le riforme del 2025-2026 hanno inasprito significativamente l’apparato sanzionatorio. Ecco un quadro chiaro delle conseguenze economiche del mancato adeguamento:
- Omessa formazione e addestramento dei lavoratori: sanzione pecuniaria da 1.708,61 € a 7.403,96 €. Attenzione: la sanzione raddoppia se la violazione coinvolge più di 5 lavoratori e triplica se supera i 10 lavoratori.
- Mancata redazione del DVR: ammenda da 3.000 a 6.000 €, con possibile arresto del datore di lavoro da tre a sei mesi nei casi più gravi.
- Operatività in cantiere senza patente a crediti o con meno di 15 crediti: sanzione amministrativa minima portata a 12.000 € dal D.L. 159/2025 (in precedenza 6.000 €).
- Sospensione dell’attività imprenditoriale: 3.000 € di base più 300 € per ogni lavoratore coinvolto per la revoca.
In sintesi: una formazione non aggiornata oggi non è più solo una svista burocratica, ma può paralizzare l’operatività dell’impresa.
Chi deve aggiornarsi entro il 24 maggio 2026?
Il nuovo regime coinvolge praticamente tutte le figure del sistema prevenzionistico aziendale:
- Datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP
- Dirigenti con responsabilità in materia di sicurezza
- Preposti, con aggiornamento biennale obbligatorio
- RSPP e ASPP (Responsabili e Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione)
- RLS e RLST (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza)
- Lavoratori, con formazione generale e specifica calibrata sul livello di rischio aziendale
- Addetti antincendio e primo soccorso
- Operatori di attrezzature soggette ad abilitazione
Cosa fare adesso: la checklist operativa
Per arrivare preparati alla scadenza, ti suggeriamo questi passi concreti:
- Audit interno: censisci tutte le posizioni aziendali soggette a obbligo formativo e verifica le scadenze degli attestati esistenti.
- Verifica del DVR: assicurati che il Documento di Valutazione dei Rischi sia aggiornato e coerente con le mansioni effettive del personale.
- Pianificazione dei corsi: programma immediatamente i corsi mancanti o in scadenza, dando priorità ai preposti e ai neoassunti.
- Tracciamento digitale: predisponi un sistema di archiviazione degli attestati che renda facilmente dimostrabile l’adempimento in caso di ispezione.
- Aggiornamento delle procedure interne: rivedi le procedure di assunzione per integrare la formazione preventiva.
Come Gruppo Alis può aiutarti
Gruppo Alis affianca le aziende del Lazio e di tutta Italia nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro dal 1996. In vista della scadenza del 24 maggio 2026, mettiamo a disposizione:
- Audit di conformità per fotografare lo stato della formazione aziendale e individuare le criticità
- Calendario corsi accreditati per RSPP, ASPP, preposti, dirigenti, lavoratori, addetti antincendio e primo soccorso
- Aggiornamento del DVR e dei documenti correlati alla luce delle nuove norme
- Assistenza continuativa per la gestione documentale e per il tracciamento digitale degli adempimenti
Non aspettare maggio per scoprire di essere fuori regola. Contattaci oggi per una valutazione gratuita della tua situazione formativa: ti aiuteremo a costruire un piano operativo su misura per arrivare alla scadenza con tutti gli adempimenti in ordine.
Domande frequenti sulla scadenza del 24 maggio 2026
La scadenza vale per tutte le aziende?
Sì. Riguarda tutte le imprese con lavoratori, indipendentemente dal settore e dalla dimensione. Non sono previste deroghe per microimprese o PMI.
Cosa succede se la mia azienda non è in regola con la formazione?
Sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche penali. È inoltre possibile la sospensione dell’attività da parte degli organi di vigilanza, con ricadute economiche pesantissime per qualsiasi impresa.
I corsi già completati prima del 24 maggio 2026 restano validi?
Sì, gli attestati conseguiti prima della scadenza restano validi fino alla loro naturale data di aggiornamento. La novità riguarda i nuovi corsi e gli aggiornamenti che dovranno seguire i nuovi standard.
L’aggiornamento dei preposti può essere fatto in modalità FAD?
No. Il nuovo Accordo Stato-Regioni stabilisce che l’aggiornamento dei preposti debba essere svolto esclusivamente in presenza. È una delle novità più stringenti del nuovo impianto formativo.




