Ieri i membri del Parlamento europeo hanno votato la proposta per il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP). Il Fondo varrà, dal 2014 al 2020, più di €6.5 miliardi. La concreta attuazione della riforma, concordata di recente, della Politica Comune della Pesca (PCP) dell’UE, compresi gli obiettivi di porre fine alla pesca eccessiva e recuperare gli stock ittici, si basa su un Fondo solidale.
I membri del Parlamento hanno votato per un significativo trasferimento dei fondi a favore della raccolta dati, controllo e applicazione delle regole, e rafforzato le disposizioni che bloccano i contributi in caso di mancato rispetto delle norme della PCP da parte degli Stati membri.
Tuttavia, hanno anche votato a favore dei sussidi per la sostituzione dei motori e di altre misure che, come è noto, continuerebbero a favorire la pesca eccessiva.

“Nel mese di febbraio, i membri del Parlamento europeo hanno votato, con una larga maggioranza di 427 contro 204 voti, per fermare la pesca eccessiva nell’UE e ricostituire gli stock ittici. Coerentemente con il voto di febbraio, la maggioranza dei membri di tutti i gruppi politici del Parlamento ha appoggiato un incremento degli aiuti pubblici per il recupero degli stock ittici, una migliore raccolta dati, maggiori controlli e una corretta applicazione della normativa. Inoltre hanno respinto la proposta che prevedeva la reintroduzione di sussidi comunitari per la costruzione di nuovi pescherecci”, ha dichiarato Serena Maso, coordinatrice nazionale della coalizione OCEAN2012, “Tuttavia, in contrasto con il voto di febbraio, gli europarlamentari hanno votato a favore di misure che di fatto ostacoleranno l’attuazione di un’ambiziosa Politica Comune della Pesca che indirizzi il settore verso una pesca sostenibile, come i sussidi per la sostituzione dei motori e gli aiuti per il fermo temporaneo piuttosto che per la riduzione della sovraccapacità’ di pesca”.

“Il voto di oggi è un chiaro messaggio ai Ministri della pesca dell’UE che, nei prossimi negoziati tra il Parlamento e il Consiglio sul Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, dovranno impegnarsi per aumentare gli aiuti destinati alla raccolta dati, al controllo e all’applicazione della normativa “, ha dichiarato Sebastiano Venneri di Legambiente “Gli europarlamentari hanno anche chiaramente rifiutato di sostenere con gli aiuti pubblici chi viola le regole.”

Ora il Parlamento e i Ministri della pesca hanno avviato le negoziazioni sul contenuto finale del FEAMP. Si prevede l’inizio della discussione nel mese di novembre.