Approvato in Senato un emendamento alla Legge comunitaria 2010. L’obiettivo è quello di gestire il rumore ambientale, proteggendo le abitazioni dall’inquinamento acustico prodotto da infrastrutture e impianti eolici e industriali.
L’emendamento, infatti, mira a dare piena attuazione alla Direttiva 2002/49/già recepita dal D.lgs. 194/2005, delegando il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge. Obiettivo principale il riordino dei provvedimenti normativi vigenti in materia di tutela dell’ambiente esterno e abitativo dall’inquinamento acustico prodotto dalle sorgenti sonore fisse e mobili.

In particolare, i decreti devono aggiornare la disciplina delle sorgenti di rumore relative ad infrastrutture dei trasporti e impianti industriali, ma anche regolamentare la rumorosità prodotta nell’esercizio delle discipline sportive e degli impianti eolici, semplificare le procedure autorizzative in materia di requisiti acustici passivi degli edifici e regolamentare la sostenibilità economica degli interventi per il contenimento e abbattimento del rumore.
Tra i criteri per l’adozione delle disposizioni spiccano poi la coerenza con i piani d’azione e le mappe acustiche strategiche fissate dalla direttiva comunitaria, recepite dagli articoli 4 e 5 della L. 194/2005, e l’integrazione dei descrittori acustici contenuti nella L. 447/1995 e dei relativi metodi di determinazione.
I decreti sono adottati su proposta del Ministro dell’ambiente di concerto con i ministri delle Infrastrutture e Trasporti, della Salute, dell’Economia e dello Sviluppo economico.

Fonte: edilportale