OCEAN2012 applaude per lo storico voto del Parlamento europeo sulla proposta di Riforma Politica Comune della Pesca dell’UE. Per decenni, la politica Comune della Pesca europea non è riuscita a evitare il sovra sfruttamento delle risorse ittiche, ma oggi 502 membri del Parlamento europeo, per dare un futuro alla pesca, hanno votato a sostegno del ripristino degli stock ittici dell’UE entro il 2020.

Andando ben oltre quanto già concordato dal Consiglio Pesca, il voto del Parlamento Europeo ha anticipato la scadenza per fermare la pesca eccessiva e ha fissato una data per il recupero degli stock in declino.  Il Parlamento Europeo ha anche sostenuto una definizione più precisa della capacità di pesca in linea con gli impegni internazionali dell’UE e il condizionamento degli aiuti comunitari al rispetto delle regole. Infine, ha approvato la proposta di premiare quei pescatori che adottano pratiche di pesca ambientalmente e socialmente più sostenibili, concedendogli un accesso prioritario alle risorse.

“502 membri del Parlamento europeo di tutti i gruppi politici oggi hanno lasciato un segno nella storia dell’UE, votando per cambiare rotta rispetto a decenni di sfruttamento eccessivo delle risorse e fissando obiettivi ambiziosi per il ripristino degli stock ittici”, ha dichiarato Domitilla Senni di OCEAN2012. Il voto invia un messaggio molto chiaro ai Ministri europei della Pesca che nei prossimi negoziati con il Parlamento europeo sulla Riforma della Politica Comune della Pesca, dovranno prendere in considerazione l’obiettivo  prioritario di  fermare la pesca eccessiva nell’ UE ».

Ora il Parlamento europeo, il Consiglio dei Ministri della Pesca e la Commissione entreranno in un processo di negoziazione denominato trilogo. L’eurodeputata tedesca, Ulrike Rodust guiderà la squadra del Parlamento, mentre il Consiglio sarà rappresentato dal Ministro della Pesca irlandese, Simon Coveney, fino al prossimo  giugno. I Ministri si riuniranno alla fine di febbraio per mettere a punto la posizione negoziale del Consiglio.

“Questo è un buon giorno per l’ambiente e per il futuro sostenibile della pesca. La stragrande maggioranza dei membri del Parlamento europeo ha votato per porre fine alla pesca eccessiva e ricostituire gli stock ittici. Ora ci aspettiamo che i Ministri della Pesca accolgano gli orientamenti del Parlamento europeo e continuino su questa linea, per assicurare un futuro agli stock ittici, alla pesca e alle comunità che dipendono da essa “, ha concluso Senni.

Al coro per riformare la politica della pesca si sono aggiunti anche i sindaci di 15 comuni con i principali porti pescherecci italiani che, preoccupati per la grave crisi del settore della pesca e per la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, hanno firmato un appello ai parlamentari europei affinché, nell’ambito della Politica Comune della Pesca:

  • appoggino tutte quelle misure di sostenibilità sociale e ambientale che, consentendo nel breve periodo un recupero degli stock oltre i livelli più produttivi, siano in grado di assicurare un futuro alla pesca italiana;
  • condizionino gli aiuti alla demolizione dei pescherecci e alla conseguente perdita di occupazione alla creazione di un numero equivalente di posti di lavoro nelle marinerie di appartenenza.