Pubblicata da EU-OSHA la ricerca “Risk perception and risk communication with regard to nanomaterials in the workplace – Percezione e comunicazione del rischio rispetto ai nanomateriali sul luogo di lavoro” che tratta la percezione  e la comunicazione dei rischi legati all’esposizione a nanomateriali sul luogo di lavoro.

Sono più di 1.000 prodotti che contengono nanomateriali immessi sul mercato (alimenti, cosmetici, tessuti, vernici, articoli sportivi, elettronica, detergenti e molti altri), 500 le aziende, di 30 paesi, che li producono e tra i 300 e i 400 000 i lavoratori nell’UE che hanno direttamente a che fare con la nanotecnologia.

Nonostante sia oramai dimostrato che alcuni dei nanomateriali industrialmente prodotti rappresentino un pericolo per la salute e per l’ambiente, e siano ormai innumerevoli i prodotti che contengono nanomateriali e le occasioni in cui i lavoratori sono esposti a queste particelle negli ambienti di lavoro, è risultata molto bassa la conoscenza di questa tecnologia e la consapevolezza del rischio che comporta.

Il contributo dell’’EU-OSHA per una comunicazione aggiornata è stato avviato con la creazione di una banca dati online di esempi di buone pratiche aziendali relative alla buona gestione sul luogo di lavoro di nanomateriali di sintesi. In futuro è prevista la creazione di una pagina web sull’argomento e l’elaborazione di materiale per informare in modo snello sugli strumenti pratici di gestione dei rischi per i nanomateriali.

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