Ieri, 10 luglio, la Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha votato a favore della reintroduzione dei sussidi per la costruzione di nuovi pescherecci e per l’ammodernamento della flotta.
Misure che rischiano di alimentare la pesca eccessiva.

Il voto di oggi costituisce, nel futuro Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), la terza parte del pacchetto di riforma della Politica Comune della Pesca (PCP).

“Siamo davvero spiacevolmente colpiti da questo voto – dice Serena Maso, coordinatore nazionale di OCEAN2012. La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha in questo modo deciso di orientare una sostanziale parte del Fondo della Pesca (che potrebbe arrivare  fino a 1,6 miliardi di euro) verso la costruzone di nuovi pescherecci piuttosto che destinare queste risorse al recupereo degli stock ittici (di cui circa la metà sono soggetti a pesca eccessiva).

Una decisione che peraltro contraddice chiaramente gli impegni internazionali presi dall’UE che si era posta l’obiettivo di eliminare i sussidi pubblici che contribuiscono all’impoverimento degli stock.

Aspettiamo ora il voto della plenaria, previsto per il prossimo autunno, augurandoci che in quella sede, si possa invertire l’orientamento della Commisione e dimostrare ai cittadine che l’UE è determinata a ripristinare gli stock piuttosto che a costruire nuove imbarcazioni da pesca”.