E’ del 12 novembre scorso la pubblicazione delle nuove linee guida per la valutazione del rischio ambientale (ERA) da parte dell’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Si tratta di un documento che valuta l’impatto ambientale degli OGM e che è stato aggiornato  in base ai più avanzati dati scientifici oggi disponibili. Oggetto della guida la valutazione, oltre che del rischio ambientale degli OGM, anche dei possibili effetti a lungo termine delle piante geneticamente modificate e dei loro potenziali effetti su organismi non bersaglio (NTO).
L’ampliamento della guida deriva proprio da una richiesta della Commissione europea che, nel 2008, aveva chiesto all’EFSA di  coinvolgere nella sua revisione, gli Stati membri e le parti interessate. Questo si traduce in una richiesta, da parte dell’EFSA, a tutti i soggetti coinvolti nella domanda di autorizzazione per la valutazione di una pianta geneticamente modificata, di esibire in modo scrupoloso informazioni e dati come indicato dai suoi documenti guida.
In particolare, i punti specifici che verranno presi in considerazione per la valutazione dell’impatto ambientale di una pianta GM sono sette :

  • la persistenza e l’invasività della pianta GM, considerando il possibile trasferimento dei geni da pianta a pianta;
  • la probabilità e le conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta ai microorganismi; la potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio;
  • i potenziali effetti sugli organismi non bersaglio;
  • i processi biogeochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno, nonché il potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante GM;
  • i requisiti per la scelta di opportuni comparatori non geneticamente modificati e i tipo di ambienti riceventi da considerare;
  • gli effetti a lungo termine con le relative analisi statistiche.