Presentato da Ispra il IX rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano. Trasporti, sicurezza stradale, emissioni, qualità dell’aria, verde pubblico, zone protette, cementificazione, consumo idrico e gestione dell’acqua. Questi i principali temi trattati dalla pubblicazione che traccia un quadro delle condizioni ambientali in contesto urbano analizzando dati che provengono da 60 capoluoghi di provincia.

Roma è la città con il più alto numero di auto private, 1.569.474. A seguire Milano (585.612), Napoli (506.522)e Torino (453.800).

Diminuito il numero di incidenti stradali che dal 2006 al 2011 sono passati da 101.888 a 85.331. Genova e Milano le città meno sicure (circa 16 incidenti su 1000 auto); Aosta la città dove il tasso di incidenti è più basso (ca 2 su 1000 vetture).

Un dato positivo riguarda la diminuzione generalizzata delle emissioni di PM10 (-37%) e di biossido di azoto ma destano ancora preoccupazione i ripetuti superamenti dei valori limite per questi due inquinanti. Meno positivi i dati che riguardano l’ozono, la cui concentrazione nell’aria non tende a diminuire e spesso supera i valori soglia.

Nel 2010 le città che hanno emesso maggiori quantità di PM10 sono state Roma, Taranto, Milano, Napoli e Torino, le minori a Campobasso e Aosta.

In media risulta inadeguata (meno del 5%) la quota di verde pubblico preservata nelle città per le attività del tempo libero. Messina, Venezia e Cagliari le città con la più ampia percentuale di territorio protetta con vincoli naturalistici, aree fondamentali per la conservazione della biodiversità urbana.

Diminuiti i consumi idrici degli italiani (- 14,5% rispetto al 2000) la cui media giornaliera è tra le più alte in Europa. Nel 2008 ogni cittadino ha avuto disposizione 253 litri di acqua potabile al giorno.

In aumento le superfici artificiali e impermeabili con un consumo di suolo giornaliero pari a quasi 5 ettari di nuovo territorio perso ogni giorno. Il 7% del consumo giornaliero in Italia è concentrato nelle città oggetto del rapporto, prime fra tutte Napoli e Milano.

Nello speciale focus sulla gestione delle acque in ambito urbano il rapporto evidenzia la crescita di una sensibilità verso il risparmio idrico anche a livello istituzionale: norme in materia sono sempre più presenti nei regolamenti edilizi dei diversi comuni dando spazio a soluzioni quali il recupero delle acque piovane e il recupero e riutilizzo delle acque grige.

Fonte: Quotidianosicurezza