A Trento, nel Museo Tridentino di Scienze Naturali, fino al 5 dicembre tre mostre riservate alla biodiversità: “La Macchina per l’Ecopaesaggio” e due mostre fotografiche dal titolo: “Frammenti di Biodiversità” e “Scrivere con la luce. Emozionarsi con un click“.
“La Macchina per l’Ecopaesaggio”, è invenzione di due giovani architetti italiani, Claudia Pasquero e Marco Paoletto. Si tratta di una sorta di serra, all’interno della quale circola l’acqua prelevata da dieci laghi trentini a diverse profondità per ottenere campioni di ecosistemi diversi. I visitatori hanno la possibilità, ogni mercoledì e ogni sabato dalle 15 alle 18, di modificare sperimentalmente alcune componenti ambientali fondamentali alla crescita delle alghe. Grazie alle analisi e alle spiegazioni dei ricercatori, è possibile capire cosa succede con le modifiche apportate e vedere al microscopio gli eventuali cambiamenti da queste determinate.
La mostra fotografica “Frammenti di Biodiversità” espone circa 300 scatti, realizzati da circa novanta fotografi. Sono ritratti luoghi, persone, piante, animali, paesaggi del Trentino Alto Adige. La mostra è frutto di un concorso ideato e organizzato dall’associazione “Trento ASA” con l’intento di celebrare l’anno della Biodiversità.
Tutta dedicata ai giovani, l’altra mostra fotografica. I protagonisti sono ragazzi  tra i 20 e i 28 anni, guidati da Moreno Pellegrin, esperto in fotografia e in digiscoping. Gli scatti catturano paesaggi suggestivi, animali, piante di alcuni luoghi del Trentino, visitati dai ragazzi nel corso di quattro escursioni. “Lo spirito delle uscite  – hanno dichiarato i ragazzi – è stato quello di essere ospiti: rispettosi dell’ambiente e del ritmo di vita di chi lo abita, attenti nel cogliere momenti particolari, emozionati nel sentirsi partecipi ma non protagonisti. Tutte le fotografie a cervi, caprioli, camosci, mufloni, volpi, scoiattoli, gallo forcella e rapaci hanno immortalato gli animali in libertà”.
Per maggiori informazioni: www.mtsn.tn.it