Allo scopo di intervenire immediatamente in un settore dell’attività del Ministero (quello della vigilanza) nel quale il rischio di comportamenti di corruzione è stato valutato particolarmente elevato, l’Amministrazione ha ritenuto prioritario emanare un codice settoriale, specificamente rivolto al personale ispettivo, rispondendo con immediatezza all’esigenza di revisione del quadro regolatorio già esistente ed, in parte, consolidato.

Tale documento, per la sua connotazione squisitamente tecnica, traccia, definisce e puntualizza regole di condotta, deontologiche e procedimentali riferite all’attività di vigilanza e al personale in essa impiegato, opportunamente aggiornate con le modifiche legislative intervenute negli ultimi anni.

Il codice di comportamento ad uso degli ispettori del lavoro è stato definito a seguito di una procedura partecipata che ha visto il coinvolgimento degli stakeholder attraverso la pubblicazione di una sua bozza sul sito istituzionale. E’ stata inoltre resa informativa alle Organizzazioni sindacali presenti all’interno dell’Amministrazione e alle Organizzazioni sindacali e datoriali di livello nazionale maggiormente rappresentative). Il codice ha recepito molte delle osservazioni pervenute da tutti i soggetti che hanno partecipato alla fase delle consultazioni.
Il codice è stato pubblicato con Decreto ministeriale del 15 gennaio 2014. Definisce regole di condotta, deontologia, aggiornamenti legislativi da osservare. Ovvero integra i “doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta già contenuti nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (Dpr 16 aprile 2013 n.62).

Fonte: Ministero del Lavoro

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