Pubblicati questa lo scorso 10 luglio da Inail i dati della Relazione annuale 2012 sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. 744.916 le denunce di infortunio registrate  entro il 30 aprile 2013 e riguardanti il 2012. Tra queste ne sono state riconosciute 496.097. Morti sul lavoro 790, su 1.296 denunce ricevute.

viene quindi segnalato da Inail un calo dell’8,89% delle denunce rispetto al 2011, del 23% rispetto al 2008; casi riconosciuti di infortunio diminuiti dell’11,34% rispetto al 2011 (riconosciuti 559.504). Per quanto riguarda le morti sul lavoro, un calo dell’8,78% dei casi accertati rispetto al 2011 (886) e del 27% rispetto al 2008.

Le denunce di malattie professionali sono state, invece, complessivamente 47.500, mille in meno rispetto al 2011 e il 51% in più rispetto al 2008. Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 36mila e 300 (un singolo lavoratore, cioè, può essere soggetto a più patologie correlate).

Per ciò che riguarda l’amianto sono stati riconosciuti 1.540 casi, di questi 348 hanno causato decesso.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato un suo commento. “L’esito della relazione – vi si legge non deve indurre ad abbassare la guardia. Il livello dell’attività di controllo deve rimanere altissimo in tutti i settori, con una particolare attenzione all’uso e allo smaltimento improprio di sostanze e materiali nocivi, come l’amianto, dai quali possono derivare gravi patologie”.

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