Il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato sul proprio sito la Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico prevista dal Terzo Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010).

La Guida – si legge sul sito  “edilportale” –  individua definizioni, modalità e regole tecniche utili a definire univocamente i requisiti che un modulo o un componente fotovoltaico deve avere per essere considerato integrato architettonicamente e quindi accedere agli incentivi. La Guida, completa di schemi illustrativi, segue il principio comune ad altri sistemi di incentivazione europei basati sull’integrazione in architettura, che la superficie fotovoltaica, oltre a produrre energia, deve garantire le prestazioni del componente edilizio che sostituisce.

Con il primo e il secondo Conto Energia, rispettivamente del 2005 e del 2007 – ricorda il GSE – alla fine di novembre 2010 risulta una potenza installata di quasi 2.000 MW su circa 110.000 impianti. Per fine anno le stime del GSE conducono a ipotizzare una potenza installata superiore a 2.500 MW su circa 130.000 impianti in esercizio.

Nel terzo Conto Energia, che si inserisce in questo scenario di rapida crescita – spiega il GSE -, è stato enfatizzato il ruolo dell’architettura come luogo privilegiato per l’inserimento degli impianti fotovoltaici, assegnando a questa tecnologia la dignità di componente per l’edilizia e premiando le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica.

Il concetto di impianto fotovoltaico parzialmente/totalmente integrato in architettura è stato introdotto dal secondo Conto Energia, ma è nel terzo che il modulo fotovoltaico non è più considerato mero generatore di energia, ma diventa un nuovo componente dell’architettura con una funzione che lo rende parte integrante dell’edificio.