La Commissione europea ha fissato un tetto ai composti del fosforo per il 2013 e per il 2014 saranno rivisti anche i regolamenti sui detersivi per lavastoviglie. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di fosfati che si trova nella acque reflue e a migliorare la qualità dell’acqua. Il progetto per ora non riguarda i detergenti destinati alle lavastoviglie automatiche o quelle utilizzate a livello professionale, perché non sono ancora disponibili soluzioni di sostituzione. “Gli Stati membri restano tuttavia liberi di regolamentare il tenore in fosfati di questi detergenti in circostanze specifiche”.
I fosfati e i nitrati sono scaricati soprattutto in mare, nei laghi e nei fiumi facendo crescere e sviluppare in modo abnorme le alghe marine e provocando così enormi danni all’ecosistema.  Un fenomeno che prende il nome di “marea rossa“. Basti pensare che nelle acque del Danubio e nel Mar Baltico la quantità di fosfati derivanti dai detersivi gettati in mare ha raggiunto il 16% nel fiume e il 24% nel mare.  
Tra le cause principali ci sono i fosfati utilizzati in agricoltura, ma quelli derivanti dall’uso di detergenti domestici non sono affatto da sottovalutare perché rappresentano la terza causa del fenomeno delle alghe giganti.
“Il progetto di regolamento – ha spiegato l’UE in una nota- mira ad armonizzare le misure nell’insieme degli Stati membri dell’Ue. E’ nell’interesse dell’Unione europea e dei Paesi vicini che la qualità dell’acqua nell’Ue sia la più elevata possibile e che sia evitata l’eutrofizzazione. Alcuni Stati membri dell’Ue hanno già istituito delle restrizioni nazionali che prevedono dei valori limite differenti, mentre altri contano su un’azione volontaria dei produttori dei detergenti. In alcune regioni, le misure prese singolarmente dai Pesi non sono sufficienti per mantenere la qualità dell’acqua ad un livello accettabile”.
Così, la Commissione ha stabilito che: “alcune soluzioni previste per i la sostituzione dei fosfati possono ugualmente contenere del fosforo, ma sotto una forma chimica differente suscettibile di causare dei problemi ambientali in caso di utilizzo a concentrazioni più elevate. In conseguenza, il regolamento propone di limitare il tenore del fosforo allo 0,5% del peso totale del prodotto in tutti i detergenti tessili sul mercato dell’Ue. Questa disposizione si applicherà a partire dal primo gennaio 2013, in maniera da permettere ai produttori di detergenti di minimizzare i costi derivanti dalla modifica della composizione dei detergenti tessili in un ciclo di vita normale del prodotto”.