Un operaio è morto durante l’allestimento del palco che doveva ospitare il concerto di Laura Pausini questa sera al Pala Calafiore di Reggio Calabria. Intorno alle 2 di notte, un cedimento strutturale ha fatto crollare la struttura metallica sopra il palco che si è abbattuta su alcuni operai intenti in quel momento a fissare le illuminazioni aeree.

Matteo Armellini, romano di 31 anni, è stato colpito in pieno ed è rimasto ucciso. Altri due operai sono rimasti feriti in maniera non grave e sono stati trasportati all’ospedale. Hanno riportato fratture ed escoriazioni varie, ora sono sotto choc.

Gli operai hanno visto la struttura in ferro cadere sopra di loro mentre stavano fissando le illuminazioni aeree. Hanno cercato tutti di aiutare Matteo, che lavorava con loro, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. L’operaio è morto sul colpo. Sul posto, per liberare gli operai dalla struttura, sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre.

La procura di Reggio Calabria ha disposto il sequestro del Pala Calafiore. Gli accertamenti tecnici dovranno stabilire le cause del cedimento per potere accertare eventuali responsabilità.

Gli operai impegnati nell’allestimento del palco si sono recati questa mattina in questura per essere sentiti. Gli investigatori della polizia stanno acquisendo le loro testimonianze al fine di accertare la dinamica della vicenda.

L’amministrazione comunale di Reggio Calabria ha nominato una commissione di esperti per l’accertamento delle cause che hanno determinato l’incidente. La decisione è stata presa anche ”per valutare l’opportunità di tutelare non solo il Comune, ma, soprattutto e più in generale, per richiamare l’attenzione sull’importanza che siano sempre osservate le leggi che tutelano la sicurezza sui luoghi di lavoro”, si legge in una nota.

A Reggio Calabria è giunta nel pomeriggio la mamma di Matteo Armellini. Agenti della Polizia l’hanno accompagnata all’obitorio per vedere il corpo del figlio su autorizzazione del magistrato. La salma si trova infatti al momento sotto sequestro in attesa dell’autopsia che probabilmente sarà eseguita dopodomani.

Ferdinando Salzano, ad di F&P Group, la società organizzatrice dei concerti di Laura Pausini, ha annunciato la cancellazione della data di questa sera ed ha dichiarato: “Siamo tutti sotto choc “. ”Matteo si trovava a terra in attesa di iniziare il proprio lavoro – spiega –  e a causa del cedimento della struttura di appendimento, necessaria per ospitare gli impianti audio, luci e video dell’Inedito World Tour, è stato travolto ancor prima che iniziasse il lavoro di allestimento della nostra produzione, che di fatto non è avvenuto”.

Maurizio Senese, titolare della Ms Musica, l’organizzazione locale del concerto, racconta all’Adnkronos: “Stavamo allestendo il palco per il concerto di Laura Pausini. I lavori erano iniziati sabato e stavano proseguendo ininterrottamente, eravamo al lavoro 24 ore su 24, quando improvvisamente il gran supporto si è accasciato sul lato investendo gli operai. Non riusciamo ancora a capire perché“.

Intanto in una nota Vittorio De Amicis di Agorà Srl ha precisato che ”la società Agorà, che io rappresento, non si è affatto occupata del montaggio del palco e della struttura crollata all’interno del Palasport di Reggio Calabria”. ”Dispiace – sottolinea ancora nella nota De Amicis – dovere effettuare tale precisazione in questo momento di incredibile dolore per i familiari e per tutti i colleghi di Matteo Armellini, ragazzo le cui doti di abnegazione al lavoro e professionalità erano conosciute da tutti”.

Il sito ufficiale di Laura Pausini , che ha anche espresso il suo cordoglio su Facebook, ha reso omaggio all’operaio vittima del crollo con le parole: ‘Ciao Matteo’, su sfondo bianco.

Si tratta del secondo incidente in pochi mesi durante l’allestimento di un concerto. Il 12 dicembre scorso a Trieste aveva perso la vita un giovane durante il montaggio del palco di Jovanotti. Oggi il cantante scrive su Twitter: ”Molto dolore per quello che è accaduto di nuovo stanotte a Reggio Calabria. E’ necessaria una discussione molto seria tra organismi competenti su come possiamo migliorare il livello di sicurezza. Per noi addetti ai lavori e per il pubblico. Un abbraccio a Laura e alla sua squadra”. “Le normative ci sono e nei tour vengono rispettate ma dobbiamo capire tutti noi coinvolti cosa deve cambiare”, aggiunge il cantante.

Biagio Antonacci si associa dal suo profilo Facebook al dolore per l’operaio morto: ”Un altro ragazzo muore per montare qualcosa che deve portare gioia. Che senso ha allora questa gioia!!?!?!??!? E’ vero, è un incidente……..però adesso sono troppi!!!!!! Ora voglio garanzie!! Ora voglio sapere di più……. Il mio tour è imminente ma voglio capire cosa si può fare per evitare la morte di chi lavora”.

Per il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, la tragedia di ”dimostra e conferma come anche in questo settore c’è bisogno di intensificare i meccanismi di controllo per prevenire i rischi“.

In una nota il Codacons osserva: “Un crollo può essere una tragica fatalità, ma due crolli sono l’indizio di qualcosa che non quadra. Ci interroghiamo, ad esempio, su come vengono esaminate le domande di agibilità per i pubblici spettacoli. L’autorità di pubblica sicurezza, infatti, dovrebbe far verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza delle strutture”.

Fonte ADNKRONOS/IGN