Il Contact center dell’INAIL è raggiungibile anche via chat. A partire dallo scorso 24 agosto, infatti, gli utenti che utilizzano i servizi online disponibili sul portale dell’Istituto hanno un importante strumento in più a loro disposizione per potere comunicare – in tempo reale e con efficacia – in caso di bisogno. Si tratta, per l’appunto, di “Chat“, un sistema di messaggistica istantanea che consente a chi è abilitato di ricevere assistenza nell’utilizzo dei servizi telematici e di condividere il proprio desktop con gli stessi operatori del Contact center dell’INAIL.

Attualmente Chat – raggiungibile attraverso l’accesso all’area “Punto Cliente” – è disponibile per i servizi di denuncia di iscrizione e di cessazione di azienda e per le denunce di infortunio, ma sarà progressivamente estesa a tutti gli adempimenti svolgibili mediante il web. A essere abilitati – in questa prima fase sperimentale – sono, al momento, i soli intermediari dell’Istituto (consulenti del lavoro, commercialisti, etc) che, al termine di ogni transazione, potranno inviare – utilizzando il canale “INAILRisponde“, nella sottocategoria “Suggerimenti” – eventuali segnalazioni sul funzionamento del servizio e suggerimenti per possibili implementazioni future. L’iniziativa si inserisce nella strategia di “virtualizzazione dei servizi” che l’INAIL sta perseguendo ormai da tempo con l’obiettivo di migliorare e semplificare la fruizione dei servizi da parte dei suoi utenti, agevolando e velocizzando al contempo le attività delle proprie sedi territoriali.

Chi, dunque, accede al servizio “Chat” potrà ottenere il supporto e la consulenza immediati da parte degli operatori specializzati del Contact center multicanale dell’INAIL, che potranno guidarli e risolvere eventuali difficoltà nell’uso dei servizi online. Ma il servizio non si limita a consentire la consueta interazione propria della chat. Utenti e operatori, infatti, nei casi particolarmente complessi, saranno in grado anche di condividere, in totale sicurezza, le applicazioni: una modalità – il cosiddetto “co-browsing” – che mette in grado i tecnici del Contact center di “vedere” concretamente le operazioni fatte in procedura dal cliente e suggerire, quindi, la soluzione opportuna.

Fonte: Inail