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Sul sito della rivista scientifica open access BMC Cancer, specializzata in materia oncologica, è stato pubblicato un articolo che riassume i risultati di un innovativo lavoro di analisi territoriale dei casi di mesotelioma, basato sui dati di esposizione rilevati dal Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM). A realizzarlo sono stati i ricercatori Inail del laboratorio di epidemiologia del Dimeila (Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale) insieme agli esperti dei Centri operativi regionali (Cor), articolazioni del ReNaM che hanno il compito di identificare tutti i casi di mesotelioma insorti nel proprio territorio.

L’analisi ha identificato 32 cluster di comuni per ciascuno dei quali – per la prima volta in Italia – la patologia asbesto-correlata è stata interpretata sulla base dei dati di esposizione raccolti dai Centri operativi regionali del ReNaM.

Su 8.724 uomini intervistati per 7.538, ovvero l’86,4% del campione, è stata accertata l’esposizione all’amianto. 1.888 donne su 3.128, ovvero il 60,3%. Due casi e mezzo per gli uomini per ogni caso riguardante le donne. Il restante 10% del totale dei casi rilevati è imputabile a esposizioni in ambiti non lavorativi.

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