L’amianto è ancora presente in 2.400 scuole italiane, in varie caserme della guardia di finanza e delle forze armate, in alcune navi militari e in molti edifici pubblici. Ci sono poi 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto soprattutto nel settore edile.

E’ quanto è emerso durante il convegno dell’Osservatorio nazionale amianto “Il rischio amianto e la presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate. Aspetti tecnici, medico-legali e giuridici”.

“Dobbiamo bonificare in modo da evitare le future esposizioni e le future malattie – ha detto alla stampa il presidente dell’Osservatorio nazionale sull’amianto Ezio Bonanni. Questo è l’unico sistema per evitare l’esposizione all’amianto come ad altri cancerogeni.”

Dal 1996 a oggi l’Osservatorio ha stimato circa 2.500 decessi per amianto negli appartenenti alle forze armate in Italia.
“Nel nostro Paese – ha aggiunto Bonanni, “vengono censiti poi solo i mesiotelomi, che sono solo una parte dei tumori legati all’amianto, e il Renam, ovvero il registro nazionale, ha censito in questi anni 621 casi. Se teniamo conto che i morti per tumori al polmone a causa dell’amianto, sono almeno il doppio di quelli per mesiotelioma, arriviamo già a oltre 2 mila casi”. (fonte: Orizzonte Scuola)