Per alcuni comparti lavorativi il problema della silice e di rilevanza fondamentale. Stiamo parlando dell’industria del cemento, della ceramica, il comparto della lavorazione delle pietre, la manifattura del laterizio, le attività cantieristiche di scavo, la realizzazione di gallerie, le operazioni di sabbiatura… Per queste attività (ed altre non riportate per motivi di brevità) l’esposizione dei lavoratori a questo inquinante può comportare gravi conseguenze per la salute, non solo patologie quali la silicosi (la malattia dei minatori) ma anche patologie tumorali in quanto la silice è stata riconosciuta tra gli elementi cancerogeni.

Per valutare l’effettivo rischio espositivo a tale sostanza devono essere effettuati campionamenti condotti da personale esperto nel settore specifico e le analisi devono essere effettuate da laboratori altamente qualificati, in possesso della tecnica analitica della diffrattometria ai raggi X e partecipanti a circuiti di qualità interlaboratoriali per garantire l’esattezza del dato finale.

Le analisi sulla silice possono essere effettuate sia sulla polvere raccolta sul filtro di campionamento, quindi misurando la quantità di silice presente nelle particelle in sospensione e quindi inalabili, sia sul materiale tal quale al fine di caratterizzare la percentuale di silice libera cristallina presente nella polvere raccolta o nello specifico materiale.

ALIS si avvale di laboratori specializzati per l’effettuazione delle analisi sulla silice, progettando la campagna d’indagine ed effettuando i campionamenti ad opera di personale altamente qualificato disponendo di strumentazione di campionamento che viene regolarmente tarata e certificata. I nostri professionisti possono vantare, nello specifico settore, una esperienza ventennale, supportando le aziende nella complessa gestione del rischio silice, sia in materia di prevenzione della salute sia organizzando le misure protettive e gestendo la consulenza anche ai fini assicurativi INAIL.