Si è svolto ieri, 20 novembre, a Roma presso l’Auditorium della sede centrale dell’Inail di piazzale Pastore, a Roma il convegno ”Gli infortuni sul lavoro e il sistema Infor.MO: analisi delle cause e interventi di prevenzione”.

Presentati dati relativi al funzionamento del sistema Infor.Mo, che ad oggi raccoglie l’82% dei dati Inail relativi a incidenti mortali in occasione di lavoro (escludendo quelli stradali e quelli in itinere). Il convegno è stata inoltre importante occasione di confronto per valutare l’efficacia e la necessità di azioni di prevenzione mirate sulla base dei dati raccolti.

Il sistema raccoglie e mette a disposizione le descrizioni delle dinamiche infortunistiche degli eventi e le rappresentazioni visive di quelle più frequenti. I dati raccolti possono essere analizzati filtrando la ricerca in base a diversi parametri.

Nel 2012 risultano essere state cinque le tipologie principali di infortunio, che coprono il 75% dei casi:

  • 33,1% per caduta dall’alto dell’infortunato;
  • 17% caduta dall’alto di gravi;
  • 12,5% fuoriuscita e/o ribaltamento del veicolo dal proprio percorso;
  • 7,2% contatto con oggetti, mezzi, veicoli;
  • 5,9% avviamento intempestivo di macchinari.

Le prime due modalità (cadute dall’alto di lavoratori e le cadute dall’alto di gravi) rappresentano insieme la metà degli eventi mortali.

Fattore umano. Nel 2012 l’83% dei casi che ha provocato un incidente mortale è stato causato da “errore di procedure”. Nel 51% dei casi l’incidente è stato causato da “azione estemporanea”.

Il sistema raccoglie inoltre elementi riguardo l’ambiente di lavoro, le strutture e le attrezzature e permette di fare un confronto puntuale del rapporto tra rispetto delle regole di salute sicurezza lavoro e incidenza infortunistica.

Una conoscenza approfondita delle cause è fondamentale per individuare le più efficaci misure di prevenzione e protezione e  il sistema Inform.MO per ogni fattore di rischio offre una panoramica su azioni risolutive già attuate o da proporre.

Fonte: Quotidiano Sicurezza

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