E’ il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a promuovere,  in collaborazione con l’INAIL, il ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e d’intesa con le Parti sociali, a promuovere un Piano nazionale di prevenzione in edilizia, per un settore a particolare rischio infortunistico.
A supporto dell’iniziativa è stato attivato un sito web specifico, www.prevenzionecantieri.it, che vuole essere uno strumento per condividere e divulgare informazioni e soluzioni per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché  punto di raccolta e di diffusione delle informazioni e dei materiali utili a risolvere correttamente i problemi di sicurezza e salute nel lavoro di cantiere.

Promosso dalle Regioni e Province Autonome a partire dall’aprile 2009, il Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia vuole affrontare la problematica della salute e della sicurezza nelle costruzioni attraverso un articolato programma di interventi; sul Piano si è verificata gradualmente la convergenza di varie Istituzioni nonché l’interesse delle Parti sociali.
Il Piano si articola su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di mettere in atto azioni di contrasto in un settore riconosciuto come la principale priorità di rischio lavorativo del Paese, per frequenza e gravità degli infortuni.
Si tratta di un complesso di iniziative e di attività mirate alla prevenzione, non limitate quindi alle sole logiche del controllo e della vigilanza, anche tramite il ruolo di sostegno delle Istituzioni in termini di informazione, di assistenza, di formazione.

Questi i punti nei quali si articola il Piano Nazionale:

  • vigilanza sull’osservanza delle norme di igiene e sicurezza sul lavoro a cura delle ASL, secondo programmi annuali “mirati” all’individuazione dei cantieri a rischio maggiore di infortunio, in collaborazione con Direzioni Provinciali del Lavoro, INAIL e INPS per affrontare non solo i problemi di sicurezza ma anche di legalità nei rapporti di lavoro;
  • formazione dei “soggetti attivi ”, mettendo a disposizione indicazioni e materiali utili delle Istituzioni e delle Parti Sociali, monitorando le principali iniziative già in corso e costruendo un repertorio nazionale delle iniziative;
  • assistenza, in particolare nei confronti delle imprese di minori dimensioni, anche attraverso la diffusione delle iniziative ed esperienze significative;
  • costruzione di un archivio delle soluzioni per la sicurezza condivise, che potrà costituire la base per il perseguimento di un linguaggio tecnico comune tra imprese, professionisti e Istituzioni, anche a sostegno delle iniziative di formazione e assistenza;
  • informazione diffusa e capillare.