DVR 2025: cos’è e perché è fondamentale
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è il documento normativo che ogni datore di lavoro italiano deve redigere per identificare e valutare i rischi presenti nei luoghi di lavoro e definire le relative misure di prevenzione e protezione. È obbligatorio per tutte le aziende con almeno un lavoratore e la sua redazione è disciplinata principalmente dal D.Lgs. 81/2008.
Funzione del DVR
Il DVR ha l’obiettivo di:
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individuare i pericoli e valutare i rischi presenti in azienda;
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definire le misure di prevenzione e protezione da adottare;
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pianificare programmi di miglioramento continuo della sicurezza.
Principali novità normative 2025
1. Adeguamenti introdotti dal Decreto Legge 159/2025
Nel corso del 2025 è entrato in vigore il Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159, con misure urgenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra le novità rilevanti:
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Digitalizzazione e tracciabilità: introduzione del badge digitale di cantiere e della patente a crediti per lavoratori e imprese, con impatti indiretti anche sulle procedure di sicurezza e registrazione dei rischi.
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Rafforzamento della vigilanza e sanzioni: potenziamento dei controlli da parte di INAIL e INL e incremento delle sanzioni per inadempienze normative.
Queste novità non modificano il contenuto base del DVR, ma richiedono che venga aggiornato tenendo conto dei nuovi obblighi e strumenti digitali di gestione della sicurezza.
2. Accordo Stato-Regioni 2025
Un altro elemento chiave delle novità 2025 è il nuovo Accordo Stato-Regioni, che ha ribadito l’importanza del DVR come base per:
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progettare e personalizzare i percorsi formativi aziendali legati alla sicurezza;
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integrare checklist di controllo, analisi degli incidenti e strumenti di verifica dell’efficacia delle misure preventive.
In pratica, il DVR non è più solo un documento statico ma diventa la fonte principale per la formazione e la gestione attiva dei rischi.
3. Esplicitazione dei rischi psicosociali
Nel 2025 è stata data maggiore rilevanza alla prevenzione di rischi psicosociali, come violenza e molestie nei luoghi di lavoro: una disposizione del nuovo D.L. richiede espressamente che anche questi aspetti siano considerati nella valutazione dei rischi aziendali.
Quando aggiornare il DVR nel 2025
Il DVR non è un documento “una tantum”. Deve essere aggiornato:
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in caso di modifiche significative del processo produttivo, delle attrezzature, dell’organizzazione del lavoro o della comparsa di nuovi rischi;
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quando cambiano le tecniche di prevenzione o protezione disponibili;
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in seguito a infortuni gravi o near miss che evidenziano criticità non previste;
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per adeguarsi a nuove normative o accordi, come il citato Accordo Stato-Regioni 2025 o il D.L. 159/2025.
Questa revisione deve essere tempestiva e coerente con le condizioni reali dell’azienda, pena l’applicazione di sanzioni amministrative o penali.
Obblighi e responsabilità del datore di lavoro
La normativa vigente attribuisce al datore di lavoro l’obbligo di elaborare e aggiornare il DVR, con la collaborazione di figure tecniche come:
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il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
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il Medico Competente (se previsto);
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il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Queste figure contribuiscono rispettivamente all’individuazione dei rischi tecnici, sanitari e alla consultazione delle parti sociali.




