Quando si parla di amianto, il pensiero corre subito ai rischi per la salute. La scienza ha da tempo dimostrato il legame tra l’esposizione all’amianto e gravi patologie tumorali, primo fra tutti il mesotelioma pleurico. Ma nel 2025, a che punto siamo davvero sul fronte della prevenzione, della tutela legale e della bonifica?
☣️ Amianto e tumori: un binomio ancora attuale
Nonostante l’amianto sia stato bandito in Italia dal 1992 (Legge 257/92), la sua pericolosità permane in moltissimi edifici, impianti industriali e manufatti. Le fibre di amianto, se inalate, possono causare:
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Mesotelioma pleurico (tumore della pleura)
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Asbestosi
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Tumore ai polmoni, alla laringe e alle ovaie
Il periodo di latenza di queste malattie può superare anche i 30-40 anni. Per questo molte diagnosi di tumore correlate all’amianto emergono ancora oggi, anche tra chi è stato esposto decenni fa.
️ Novità normative 2025: il punto della situazione
Nel 2025, in risposta alla crescente richiesta di giustizia e prevenzione, sono entrate in vigore alcune novità importanti a livello normativo:
✅ Nuovo Piano Nazionale Amianto (PNA 2025-2030)
Il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente hanno lanciato un Piano Amianto aggiornato, con questi obiettivi:
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Mappatura nazionale aggiornata degli edifici pubblici e privati contenenti amianto
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Incentivi alla bonifica per PMI, enti locali e privati cittadini
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Obbligo di aggiornamento professionale per i tecnici e le imprese che operano nella rimozione amianto
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Registro unico nazionale delle esposizioni, collegato al Fascicolo Sanitario Elettronico per monitorare i casi di malattia professionale da amianto
Modifiche alla Legge 257/1992
Nel primo semestre del 2025 è stato approvato un emendamento alla legge 257/92, che:
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Estende la responsabilità penale e civile anche ai committenti privati che non segnalano la presenza di amianto nei cantieri
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Rafforza il ruolo delle ASL nei controlli preventivi sui siti a rischio
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Introduce sanzioni più severe per chi smaltisce illegalmente materiali contenenti amianto
⚖️ Diritti delle vittime e azioni legali
Chi si ammala a causa dell’amianto può oggi contare su strumenti più efficaci:
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Riconoscimento come malattia professionale INAIL (con rendita mensile)
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Fondo Vittime Amianto (contributo integrativo)
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Azioni civili contro ex datori di lavoro, enti o soggetti responsabili dell’omessa bonifica
Nel 2025, la Cassazione ha ribadito in più sentenze che la prescrizione nei casi di tumore da amianto decorre dalla diagnosi, non dall’ultima esposizione. Questo permette a molte più persone di agire legalmente, anche dopo molti anni.
Come difendersi: prevenzione e bonifica
Oggi più che mai è importante non sottovalutare i rischi dell’amianto. Se sospetti la sua presenza in casa, sul luogo di lavoro o in un immobile da acquistare o ristrutturare:
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Rivolgiti a tecnici abilitati per una valutazione
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Verifica la presenza nel catasto amianto locale
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Se confermato, programma la bonifica secondo le norme (rimozione, incapsulamento o confinamento)
I bonus edilizi 2025 prevedono detrazioni fino al 65% per interventi di rimozione amianto combinati a lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica.
Conclusione
Il legame tra amianto e tumore è una ferita ancora aperta nel nostro Paese. Ma oggi, grazie alle nuove norme e a una maggiore consapevolezza, abbiamo strumenti concreti per prevenire, agire e ottenere giustizia.
Non aspettare che il rischio diventi malattia. Se sospetti la presenza di amianto, intervieni subito, tutela la tua salute e quella degli altri.




