Lo scorso 15 dicembre è cessato il periodo di gestione cartacea dei rifiuti ex articoli 190 e 193, D.lgs. n. 152/2006 (registro di carico e scarico e formulario di trasporto) già previsto dall’art. 12, c. 2, D.M. 17 dicembre 2009, in parallelo alla gestione informatizzata dei rifiuti ex art. 5 e segg., D.M. 17 dicembre 2009 e successive modifiche,  per tutte le categorie di soggetti appartenenti alle categorie di cui all’art. 1, commi 1 e 4, e art. 2, D.M. 17 dicembre 2009 (art. 1, c. 1, lett. B, D.M. 28 settembre 2010).
Le categorie di soggetti tenuti ad aderire al SISTRI ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 4, e art. 2, D.M. 17 dicembre 2009 sono:
gruppo (A): produttori iniziali di rifiuti pericolosi – ivi compresi quelli di cui all’art. 212, c. 8, D.lgs. n. 152/2006 – con più di 50 dipendenti; imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art.184, c. 3, lettere c), d) e g), D.lgs. medesimo con più di 50 dipendenti; commercianti e intermediari, consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonché imprese di cui all’art. 212, c. 5, D.lgs. n. 152/2006 cit.  che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; soggetti di cui all’art. 5, c. 10, D.M. 17 dicembre 2010 (trasportatori intermodali);
gruppo (B): imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi – ivi compresi quelli di cui all’art. 212, c. 8, D.lgs. n. 152/2006 – che hanno fino a 50 dipendenti e produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, c. 3, lettere c), d) e g) del medesimo D.lgs. n.152/2006 che hanno tra i 50 e gli 11 dipendenti;
gruppo (C): soggetti aderenti in via facoltativa quali: imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, c. 3, lettere c), d) e g), D.lgs. n. 152/2006 che non hanno più di dieci dipendenti; imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’art. 212, c. 8, del D.lgs. n. 152/2006 citato; imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi e  imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’art. 184, c. 3, lettere c), d) e g) del D.lgs. n. 152/2006;
gruppo (D): comuni  enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.