Il nuovo assetto relativo alla produzione e alla trasmissione dell’energia elettrica sul territorio nazionale offre un quadro notevolmente mutato rispetto al passato che, per diversi motivi, sta spingendo sempre più gli attuali operatori del settore elettrico ad una organizzazione aziendale che preveda la possibilità di intervenire sui componenti in presenza di “rischio elettrico”.
Tra questi motivi si segnala innanzitutto la presenza di una pluralità di soggetti produttori e distributori di energia elettrica con la contestuale crescente esigenza di un esercizio privo di interruzioni. Il D.Lgs 81/2008 e s.m.i stabilisce, tra l’altro, precisi adempimenti a carico del datore di lavoro al fine di adottare le necessarie misure tecniche ed organizzative atte ad eliminare o ridurre al minimo il rischio di natura elettrica ed individuare i dispositivi di protezione individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro.

Tali obblighi si estrinsecano in maniera differenziata a seconda del livello di tensione delle parti attive, prossime o in vicinanza, che possono costituire fonte di pericolo durante le attività lavorative. In particolare, lo svolgimento dei lavori sotto tensione è consentito a ben determinate condizioni in relazione alla categoria del sistema elettrico, al livello di organizzazione aziendale e alla formazione degli addetti. Al riguardo, i criteri per il riconoscimento delle aziende ad operare nei sistemi elettrici di categoria II e III sono stati stabiliti con il recente Decreto 4 febbraio 2011. Detto decreto, emanato ai sensi dell’art. 82 comma 2, del D.Lgs. 81/2008, ha ravvisato la necessità di regolamentare il settore dei lavori elettrici sotto tensione in relazione alle particolari metodologie di lavoro da adottare, nonché alla elevata professionalità richiesta agli operatori del settore.

In questo nuovo quadro legislativo l’applicazione della pertinente normativa tecnica gioca un ruolo fondamentale ai fini dell’implementazione delle corrette procedure di lavoro, nella scelta e nell’utilizzo degli idonei DPI e negli aspetti relativi alla formazione specialistica degli operatori e degli addetti in questo delicato contesto lavorativo. Il seminario si propone l’obiettivo di fare il punto della situazione a fronte della evoluzione “legislativa” e “normativa” recentemente intervenuta, fornendo un quadro di insieme della complessa tematica riguardante i lavori in bassa ed in alta tensione affrontando, tra l’altro, i nuovi obblighi del datore di lavoro al fine di garantire la gestione in sicurezza dei lavori in argomento.

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Fonte: Ispesl