Le indagini sulla qualità dell’aria sono strumenti fondamentali per valutare l’inquinamento atmosferico, tutelare la salute dei cittadini e garantire la conformità legale. Che si tratti di ambienti urbani, industriali o luoghi di lavoro, monitorare l’aria rappresenta un passo essenziale nel percorso verso una gestione responsabile dell’ambiente e della sicurezza aziendale.
Quadro normativo italiano ed europeo
Il riferimento normativo primario è il Decreto Legislativo 155/2010, che recepisce la Direttiva UE 2008/50/CE, istituendo un quadro unitario per la valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente in Italia.
Il decreto impone a regioni e province autonome l’obbligo di predisporre piani di risanamento in caso di superamento dei limiti di inquinamento (PM10, PM2.5, NO2, O3, benzene, CO, SO2, metalli pesanti, ecc.).
Nel 2024, il Parlamento europeo ha approvato una nuova direttiva sulla qualità dell’aria, che sostituirà la precedente e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 2030.
Finalità delle indagini qualità dell’aria
Le indagini ambientali non servono solo alla tutela della salute: per le aziende rappresentano uno strumento tecnico-normativo essenziale per:
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Ottenere autorizzazioni ambientali.
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Dimostrare conformità ai piani regionali o nazionali.
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Prevenire rischi legali e danni reputazionali.
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Supportare progettazioni e mitigazioni consapevoli.
Metodi e strumenti operativi
Le indagini si articolano secondo un approccio tecnico e approfondito:
1. Monitoraggio ambientale strutturato
Le ARPA e APPA gestiscono reti di monitoraggio (stazioni fisse) per rilevare in continuo concentrazioni di agenti come PM10, PM2.5, NO2, O3, CO, SO2 .
Il campionamento attivo di PM10 segue la norma UNI EN 12341, per garantire dati affidabili .
2. Analisi dei dati e reportistica
ISPRA elabora indicatori come la media annua di PM10 su scala nazionale, conservati nel database InfoARIA. Inoltre, ha predisposto linee guida che definiscono gli strumenti, gli indicatori e i target essenziali per la creazione di report sulla qualità dell’aria.
3. Modellistica e scenari
La modellistica supporta le decisioni: modelli chimici di trasporto e inventari delle emissioni (es. INEMAR) permettono di simulare scenari, pianificare interventi e valutare impatti.
Qualità dell’aria sul luogo di lavoro
Nei luoghi di lavoro, la qualità dell’aria interna influisce sul benessere e sulla produttività. Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) deve includere una valutazione dell’aria interna, accompagnata da una relazione tecnica con misurazioni, categorie di esposizione, soglie e piani d’azione.
I benefici per le aziende
Realizzare indagini professionali sulla qualità dell’aria porta vantaggi concreti:
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Conformità normativa, prevenendo sanzioni.
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Migliore salute e comfort dei lavoratori.
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Riduzione dei rischi legali e operativi.
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Supporto a decisioni informate, per esempio su sistemi di ventilazione o layout industriali.
Conclusione
Le indagini sulla qualità dell’aria non sono solo obblighi ambientali: rappresentano una risorsa strategica per prevenire, pianificare e tutelare. In un contesto dove l’attenzione all’ambiente e alla salute è sempre più centrale, adottare una visione proattiva significa trasformare un adempimento in valore.
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