• Home
  • L’azienda
  • Certificazioni
  • Servizi
    • Sicurezza sul lavoro
    • Valutazione dei Rischi
    • Impatto Ambientale
    • Amianto
    • Laboratorio
    • Formazione
  • Lavora con noi
  • News
  • Contatti

Clima: i punti principali dell’accordo di Parigi

ghiaccio-batteri-cambiamenti-climatici

Ecco i punti principali dell’accordo finale della Cop 21 e della decisione che lo accompagna.
* RISCALDAMENTO GLOBALE – L’articolo 2 dell’accordo fissa l’obiettivo di restare “ben al di sotto dei 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali”, con l’impegno a “portare avanti sforzi per limitare l’aumento di temperatura a 1,5 gradi”.
* OBIETTIVO A LUNGO TERMINE SULLE EMISSIONI – L’articolo 3 prevede che i Paesi “puntino a raggiungere il picco delle emissioni di gas serra il più presto possibile”, e proseguano “rapide riduzioni dopo quel momento” per arrivare a “un equilibrio tra le emissioni da attività umane e le rimozioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo”. * IMPEGNI NAZIONALI E REVISIONE – In base all’articolo 4, tutti i Paesi “dovranno preparare, comunicare e mantenere” degli impegni definiti a livello nazionale, con revisioni regolari che “rappresentino un progresso” rispetto agli impegni precedenti e “riflettano ambizioni più elevate possibile”. I paragrafi 23 e 24 della decisione sollecitano i Paesi che hanno presentato impegni al 2025 “a comunicare entro il 2020 un nuovo impegno, e a farlo poi regolarmente ogni 5 anni”, e chiedono a quelli che già hanno un impegno al 2030 di “comunicarlo o aggiornarlo entro il 2020”. La prima verifica dell’applicazione degli impegni è fissata al 2023, i cicli successivi saranno quinquennali * LOSS AND DAMAGE – L’accordo prevede un articolo specifico, l’8, dedicato ai fondi destinati ai Paesi vulnerabili per affrontare i cambiamenti irreversibili a cui non è possibile adattarsi, basato sul meccanismo sottoscritto durante la Cop 19, a Varsavia, che “potrebbe essere ampliato o rafforzato”. Il testo “riconosce l’importanza” di interventi per “incrementare la comprensione, l’azione e il supporto”, ma non può essere usato, precisa il paragrafo 115 della decisione, come “base per alcuna responsabilità giuridica o compensazione” * FINANZIAMENTI – L’articolo 9 chiede ai Paesi sviluppati di “fornire risorse finanziarie per assistere” quelli in via di sviluppo, “in continuazione dei loro obblighi attuali”. Più in dettaglio, il paragrafo 115 della decisione “sollecita fortemente” questi Paesi a stabilire “una roadmap concreta per raggiungere l’obiettivo di fornire insieme 100 miliardi di dollari l’anno da qui al 2020”, con l’impegno ad aumentare “in modo significativo i fondi per l’adattamento” * TRASPARENZA – L’articolo 13 stabilisce che, per “creare una fiducia reciproca” e “promuovere l’implementazione” è stabilito “un sistema di trasparenza ampliato, con elementi di flessibilità che tengano conto delle diverse capacità”.(ANSA).

Contattaci

Facebook-f Twitter Youtube

Articoli recenti

Rimozione amianto Roma

Rimozione amianto a Roma e nel Lazio: costi, iter normativo e tempi nel 2026

Leggi di più »
bando ISI INAIL

Bando ISI INAIL 2025/2026: fino a 130.000 € a fondo perduto per la sicurezza

Leggi di più »
Stress termico

Stress termico e lavoro: gli obblighi del datore di lavoro per l’estate 2026

Leggi di più »
Categorie
  • ALIS
  • Ambiente
  • Amianto
  • Analisi di Laboratorio
  • Formazione
  • Igiene del lavoro
  • Inquinamento acustico
  • inquinamento indoor
  • lavora con noi
  • Legionella
  • News
  • News
  • Onde Elettromagnetiche
  • Salute
  • Sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Sicurezza sul lavoro
Tag
Ambiente Amianto analisi Analisi chimiche ANALISI DEL RISCHIO asbesto bonifica amianto consulenza ambientale D.Lgs. 81/2008 DVR ecologia environment FAV fibre artificiali vetrose Formazione formazione sicurezza lavoro gestione amianto gestione rifiuti gruppo alis Gruppo Alis Roma Igiene del Lavoro impatto ambientale inquinamento ISO 45001 laboratorio analisi lavoro legionella normativa sicurezza prevenzione prevenzione infortuni qualità dell'acqua radon risk assessment salute sicurezza aziendale Sicurezza nei luoghi di lavoro Sicurezza sul lavoro sicurezza sul lavoro 2025 smaltimento amianto smaltimento rifiuti stress lavoro correlato valutazione dei rischi valutazione del rischio valutazione rischi work safety
White

ALIS Srl unipersonale
Via Giannetto Valli, 93 – 00149 Roma
C.C.I.A.A. Roma
P. IVA/C.F. 10270261000
Cap Soc. € 10.000,00 i.v.
R.E.A. 1222334

Azienda con sistema di gestione integrato qualità ambiente sicurezza

Marchio ACCREDIA Organizzazioni certificate
ISO 9001 | ISO 14001 | ISO 45001
Presentazione Certificazioni | Politica Integrata QAS
Facebook Linkedin Twitter Youtube
Copyright © Gruppo Alis | updated by GLOCAL CONSULTING

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nelle .

Gruppo Alis
Panoramica privacy

Dati personali raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

SERVIZIO: Mailing List o Newsletter
DATI PERSONALI: email e nome
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO: Contattare l’Utente

SERVIZIO: Modulo di contatto
DATI PERSONALI: email, nome, ragione sociale, settore di attività e sito web
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO: Contattare l’Utente

SERVIZIO: Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook
DATI PERSONALI: Cookie e Dati di utilizzo
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO: Interazione con social network e piattaforme esterne

SERVIZIO: Google Analytics
DATI PERSONALI: Cookie e Dati di utilizzo
FINALITA’ DEL TRATTAMENTO: Statistica

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie Policy

Leggi il testo esteso qui Privacy & Cookie Policy

Leggi l’informativa sul trattamento dei dati