Istituito dal Ministero dell’ambiente, con D.M. 11 febbraio 2014 (pubblicato sulla G.U. 58/2014), il  Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente.
Il Catasto  nazionale  permette  la  produzione  di informazioni per le attivita’ di monitoraggio e controllo  ambientale necessarie a:
  a. fornire supporto alle decisioni riguardante l’ambiente  e il territorio;
b. consentire di costruire indicatori ed  indici  di  esposizione che  forniscano  la  rappresentazione  piu’  efficace   dello   stato ambientale;
c. costituire  supporto  informativo  utile  per  la  valutazione d’impatto  di  nuove  singole  sorgenti  o  per   la   pianificazione complessiva dell’installazione di nuove sorgenti;
d. fornire supporto alle P.A. in  fase  di procedimenti autorizzativi in materia di edilizia, in relazione  alle fasce di rispetto, ai sensi dell’art. 6, comma 1, D.P.C.M.  8  luglio 2003 (50 Hz).
In particolare, il Catasto consentirà di conoscere l’ubicazione delle sorgenti sul territorio e le caratteristiche tecniche delle sorgenti; l’identificazione dei gestori degli impianti nel  rispetto  della normativa esistente  sulla  riservatezza  e  sulla  tutela  dei  dati personali; di  costruire  le  mappe  territoriali  di  campo   elettrico   e magnetico, per rappresentare lo stato dell’ambiente.
L’attività di  realizzazione e di gestione del Catasto nazionale – realizzato nell’ambito del sistema informativo e di monitoraggio ambientale (SINA) –  spetta al Ministero dell’ambiente che si avvale dell’Ispra. Le informazioni sono accessibili al pubblico ai sensi delle norme in materia di accesso all’informazione ambientale (D.Lgs.195/2005).