Esistono casi particolari di aziende che possono generare, nell’ambito dell’attività lavorativa, le cosiddette polveri diffuse. La caratteristica principale di tali polveri è quella di non essere convogliate all’interno di condotti fumari, e quindi di essere immessa in atmosfera ad altezze più o meno rilevanti, ma di generarsi direttamente dai piazzali di manovra dei mezzi, dai cumuli di materiale pulverulento accatastato sugli stessi piazzali o di essere generate direttamente dalle aree di lavorazione, ad esempio per cave o industrie di lavorazione e trasformazione della pietra (produzione di inerti, cementi).

Il problema delle polveri diffuse interessa principalmente, dal punto di vista ambientale, i limitrofi ricettori, ossia gli ambienti abitativi prossimi all’azienda che possono subire l’impatto delle polveri con la conseguente immissione negli ambienti di vita. La diffusione delle suddette polveri è tanto maggiore quanto minore e il diametro particellare e quanto più leggeri sono gli elementi che le compongono, seguendo la direzione dei venti e raggiungendo, a volte, notevoli distanze rispetto alla zona in cui sono state generate.

La pericolosità di queste polveri dipende invece dagli elementi di cui sono composti (sostanze pericolose) e dalla capacità che queste hanno di raggiungere gli alveoli polmonari ovvero la zona più profonda del nostro sistema respiratorio dove avvengono gli scambi gassosi con il sangue (polveri sottili).

ALIS supporta le aziende che presentano questo tipo di problematica effettuando indagini ambientali per lo studio della diffusione delle polveri generate dall’attività produttiva mediante campionamenti attivi delle polveri lungo il perimetro aziendale correlando i risultati con il valore di fondo normalmente presente nel determinato contesto e alla direzione dei venti prevalenti, proponendo quindi soluzioni migliorative finalizzate a ridurre, o eliminare, gli impatti nei confronti dei limitrofi ricettori.