Nonostante il divieto di utilizzo risalga ormai a oltre trent’anni fa, la gestione dei materiali contenenti amianto (MCA) rimane una delle sfide più critiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela ambientale. La presenza di coperture in cemento-amianto (Eternit), coibentazioni o pavimentazioni viniliche richiede un approccio rigoroso, che va ben oltre la semplice rimozione.
Come descritto dettagliatamente nel nostro approfondimento su smaltimento amianto: rischi, procedure e iter burocratico, non è solo la salute dei lavoratori a essere in gioco, ma anche la conformità legale del datore di lavoro e la sostenibilità del sito industriale.
In questa guida, analizziamo l’iter operativo e le responsabilità chiave nella gestione di questo rischio.
1. Il Censimento e la Valutazione dello Stato di Conservazione
Il primo passo per ogni azienda è l’identificazione dei materiali sospetti. Non tutto l’amianto va rimosso immediatamente, ma tutto l’amianto deve essere censito.
- Amianto Frizionabile: Il più pericoloso, poiché può essere sbriciolato con la semplice pressione manuale, liberando fibre nell’aria.
- Amianto Compatto: Meno rischioso se integro, ma estremamente pericoloso se danneggiato, tagliato o abraso.
Alis affianca le imprese nella mappatura degli MCA e nell’assegnazione dell’Indice di Degrado (I.D.), parametro fondamentale per decidere se procedere con il monitoraggio, l’incapsulamento o la rimozione.
2. L’Iter Burocratico: Il Piano di Lavoro (Art. 256 D.Lgs. 81/08)
Ogni intervento di rimozione deve essere preceduto dalla presentazione di un Piano di Lavoro all’organo di vigilanza territorialmente competente (ASL/ATS). Il piano deve dettagliare:
- Le modalità di rimozione.
- Le misure di protezione dei lavoratori (DPI e DPC).
- Le procedure di decontaminazione.
- Il piano di monitoraggio dell’aria post-bonifica.
3. Tecniche di Bonifica a Confronto
A seconda delle necessità strutturali ed economiche, Alis supporta l’azienda nella scelta della metodologia più idonea:
| Tecnica | Descrizione | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Rimozione | Asportazione totale e smaltimento in discarica. | Soluzione definitiva. | Costi più elevati e iter burocratico complesso. |
| Incapsulamento | Trattamento con prodotti penetranti o ricoprenti. | Costi ridotti, nessun rifiuto generato. | Richiede monitoraggio e manutenzione nel tempo. |
| Confinamento | Installazione di una barriera a tenuta che separa l’amianto. | Ottimo per aree circoscritte. | Il materiale rimane in sede e va gestito. |
4. Gestione del Rifiuto e Certificazioni Finali
Lo smaltimento non termina con la rimozione. L’amianto è un rifiuto pericoloso (Codice EER 17.06.05*) e richiede un trasporto tracciato tramite FIR (Formulario Identificazione Rifiuti). Al termine delle operazioni, è essenziale ottenere il Certificato di Restituibilità degli ambienti, rilasciato a seguito di campionamenti dell’aria che confermino l’assenza di fibre aerodisperse.
Il Valore della Consulenza Alis
Gestire l’amianto internamente è un rischio che nessuna azienda dovrebbe correre. Le sanzioni penali e civili sono severissime. Alis interviene come interlocutore unico per:
- Campionamenti massivi e analisi di laboratorio (MOCF/SEM).
- Redazione di Piani di Lavoro e gestione dei rapporti con la ASL.
- Direzione tecnica del cantiere di bonifica.
- Assistenza per l’accesso agli Incentivi INAIL (Bando ISI) per la sostituzione delle coperture in Eternit.
La tua azienda ha ancora coperture o manufatti in amianto? Non ignorare il rischio. Consulta la nostra guida su rischi e procedure di smaltimento o richiedi un sopralluogo tecnico su gruppoalis.it.




