Patente a crediti 2026: punteggio, decurtazioni, sanzioni e recupero dei crediti

Nel 2026 la patente a crediti per i cantieri è diventata più severa. Ogni lavoratore in nero costa 5 crediti, tolti subito con il verbale. La sanzione per chi lavora senza patente o con meno di 15 crediti è raddoppiata, con un minimo di 12.000 euro. Da giugno ci sono anche le regole per recuperare i crediti persi. Questa guida riassume chi è obbligato, come funzionano punteggio e decurtazioni, cosa è cambiato con il D.L. 159/2025 e come rientrare sopra la soglia.

Cos’è la patente a crediti

La patente a crediti è prevista dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008, riscritto dal D.L. 19/2024. È obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per lavorare nei cantieri temporanei o mobili. Si richiede online sul portale dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) e certifica che l’impresa o l’autonomo ha i requisiti minimi di sicurezza: iscrizione alla Camera di commercio, DURC e DVR regolari, formazione obbligatoria di datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori, nomina dell’RSPP.

Il D.L. 159/2025, convertito dalla L. 198/2025, l’ha rafforzata. L’INL ha dato le istruzioni operative con la circolare n. 1 di febbraio 2026.

Chi è obbligato e chi è escluso

Devono avere la patente le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente in cantiere, in appalto o in subappalto, nei lavori pubblici e privati. Sono esclusi:

  • le imprese con attestazione SOA di classifica pari o superiore alla III;
  • chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale, come progettisti, coordinatori per la sicurezza e direttori dei lavori;
  • alcuni casi particolari, come le società consortili previste dal codice dei contratti pubblici.

L’INL interpreta le esclusioni in modo restrittivo. Se un’impresa manifatturiera o di impiantistica entra in cantiere anche solo per un’installazione, conviene verificare il caso specifico prima di iniziare i lavori.

Come funziona il punteggio

  • Al rilascio la patente vale 30 crediti.
  • Per lavorare in cantiere servono almeno 15 crediti.
  • I crediti scendono quando vengono accertate violazioni in materia di salute e sicurezza o di lavoro irregolare, secondo la tabella dell’Allegato I-bis del D.Lgs. 81/2008.
  • Sono previsti crediti aggiuntivi per chi investe in sicurezza, ma le regole di attribuzione dipendono da provvedimenti attuativi.
Lavoratore edile con casco e gilet ad alta visibilità durante un controllo in cantiere

Le novità 2026

Per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 valgono regole più dure sul lavoro irregolare:

  • 5 crediti per ogni lavoratore in nero, a prescindere dalle giornate lavorate senza regolare assunzione;
  • 1 credito in più per lavoratore quando c’è un’aggravante, per esempio se sono impiegati minori non occupabili, stranieri senza permesso di soggiorno o percettori di misure di sostegno al reddito;
  • la decurtazione scatta con la notifica del verbale di accertamento, senza aspettare l’ordinanza-ingiunzione definitiva;
  • non c’è un tetto: il limite che vale per le altre violazioni non si applica, quindi con più lavoratori irregolari la patente può scendere sotto 15 crediti in un solo controllo.

Se poi il verbale viene annullato o archiviato, i crediti vengono restituiti. Per gli illeciti commessi tra il 1° ottobre 2024 e il 31 dicembre 2025 restano le vecchie regole: la decurtazione avviene solo dopo un provvedimento definitivo.

Lo stesso decreto ha introdotto il badge di cantiere con codice anticontraffazione, la cui piena operatività dipende da un decreto attuativo, e ha chiesto più dati su subappaltatori e autonomi nella notifica preliminare.

Sanzioni e sospensione

  • Chi lavora in cantiere senza patente o con meno di 15 crediti paga una sanzione pari al 10% del valore dei lavori, con un minimo che dal 2026 è di 12.000 euro (prima era 6.000).
  • Si aggiunge l’esclusione dai lavori pubblici per 6 mesi. Non si può usare la diffida per regolarizzare.
  • In caso di infortunio mortale o con inabilità permanente attribuibile almeno a colpa grave del datore di lavoro, l’INL può sospendere la patente fino a 12 mesi.

Attenzione anche al committente: deve verificare il possesso della patente delle imprese e degli autonomi che lavorano nel suo cantiere.

Come si recuperano i crediti

Con la nota n. 4634 del 24 giugno 2026 l’INL ha pubblicato le linee guida per le Commissioni territoriali che valutano le domande di recupero. I punti principali:

  • si possono recuperare fino a 15 crediti;
  • la domanda si presenta via PEC all’Ispettorato territoriale sede della Commissione, con il modulo INL e un piano di recupero con i relativi tempi;
  • la formazione deve essere ulteriore rispetto a quella obbligatoria, svolta da soggetti formatori previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, in presenza o in videoconferenza sincrona, con massimo 30 partecipanti. Vale 0,25 crediti per ora e richiede almeno il 90% di frequenza e un test finale superato con almeno il 70% di risposte corrette;
  • gli investimenti in sicurezza (monitoraggio ambientale, DPI con sensori, automazione, formazione immersiva) valgono 1 credito da 5.000 a 25.000 euro, 3 crediti da oltre 25.000 a 50.000 euro e 6 crediti oltre 50.000 euro.

Per una piccola impresa la formazione è spesso la via più rapida. Il piano va però costruito sulle violazioni che hanno causato la decurtazione. Sugli incentivi economici disponibili per chi investe in sicurezza abbiamo scritto un approfondimento: incentivi per la sicurezza in cantiere.

Cosa fare adesso

  • Controllare il saldo dei crediti sul portale INL.
  • Verificare che DVR, nomine e attestati di formazione siano aggiornati: sono requisiti della patente, non solo adempimenti.
  • Controllare che tutti i lavoratori presenti in cantiere, anche dei subappaltatori, siano regolarmente assunti e abbiano la tessera di riconoscimento.
  • Per i committenti: chiedere e conservare la verifica della patente di ogni impresa e autonomo prima dell’ingresso in cantiere.
  • Se avete già perso crediti: preparare subito un piano di recupero.

Gruppo Alis segue la sicurezza nei cantieri per imprese e committenti: POS, coordinamento, verifiche documentali e corsi di formazione per lavoratori, preposti e datori di lavoro.

Domande frequenti

Quanti crediti ha la patente a crediti?

Parte da 30 crediti. Per lavorare in cantiere ne servono almeno 15.

Quanti crediti si perdono per un lavoratore in nero?

Per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026, 5 crediti per ogni lavoratore irregolare, più 1 credito in presenza di aggravanti. La decurtazione scatta con la notifica del verbale.

Qual è la sanzione per chi lavora senza patente?

Il 10% del valore dei lavori, con un minimo di 12.000 euro, più l’esclusione per 6 mesi dai lavori pubblici.

Come si recuperano i crediti persi?

Con una domanda alla Commissione territoriale dell’INL, basata su formazione aggiuntiva (0,25 crediti per ora) o investimenti in sicurezza, fino a un massimo di 15 crediti.

Le imprese con SOA devono avere la patente?

No, se l’attestazione SOA è di classifica pari o superiore alla III.

Gruppo Alis dal 1996 affianca imprese edili e committenti di Roma e del Lazio nella sicurezza in cantiere. Vuoi verificare la tua posizione o preparare un piano di recupero crediti? Chiama lo 06 81174371 o scrivici dalla pagina Contatti.

Fonti: D.Lgs. 81/2008, art. 27 e Allegato I-bis; D.L. 19/2024; D.L. 159/2025 convertito dalla L. 198/2025; INL, circolare n. 1/2026 e nota n. 4634 del 24 giugno 2026; approfondimenti di Edilizia.com (gennaio 2026), InSic (luglio 2026) ed Ecos Company (2026).

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