Purtroppo non si tratta più di casi ristretti, ma di una vera e propria malattia riconosciuta dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, denominata “Sick Building Syndrome“: la “Sindrome dell’edificio malato“.

Nel 1983 l’OMS con il riconoscimento della SBS, ha identificato i principali sintomi, tra cui: irritazioni delle mucose delle prime vie aeree, secchezza oculare e irritazione e/o secchezza della cute; lacrimazione, rinorrea; cefalea, difficoltà di concentrazione; reattività ad allergeni e sostanze chimiche.

Si ritiene che gli inquinanti dovuti all’SBS si originino essenzialmente dall’esposizione acuta e prolungata a sostanze chimiche e biologiche quali:

  • colle usate per tappezzerie e mobili
  • prodotti spray, detersivi, disinfettanti e insetticidi (pentaclorofenolo)
  • resine per pavimenti
  • spore di funghi, muffe e lieviti provenienti da murature umide
  • vernici da intonaco usate per decorare soffitti e pareti

 

Soprattutto in quest’ultima categoria si annidano anche i pericoli derivanti dai solventi e dai Composti Organici Volatili (VOC),  tra i quali, il più noto è la formaldeide (contenuta nelle colle), la quale può provocare pesanti effetti sulla salute tra cui alterazioni respiratorie gravi e disagi sensoriali.

Non va assolutamente sottovalutato l’inquinamento prodotto da batteri, muffe, funghi e lieviti; aspetto da non trascurare durante l’analisi dei rischi.

Questi microrganismi possono essere a volte anche letali in quanto nascono, crescono e si sviluppano molto rapidamente, con meccanismi di riproduzione esponenziali.

L’alta volatilità delle spore (utilizzate per riprodursi) inspirate dal nostro organismo, unitamente al ristagno degli inquinanti persistenti per la scarsa circolazione d’aria negli ambienti (oggi sempre più sigillati per esigenze di risparmio energetico), possono produrre, anche in individui sani, sintomi di irritazioni delle mucose, lacrimazione, rinorrea, cefalee, difficoltà di concentrazione, capogiri, nausee, problemi respiratori, dermatiti allergiche, secchezze cutanee ed alterazioni dell’umore.
Muffe e funghi prediligono sempre aree scarsamente ventilate e sono microrganismi che si riproducono con meccanismo sporigeno, ossia con rilascio di spore.

Inizialmente non visibili ad occhio nudo, la pericolosità delle muffe è dovuta al fatto che alcune di esse sono in grado di produrre sostanze tossiche per l’organismo umano, quali le micotossine; è quindi pericoloso inalarne le spore, che sono causa frequente di disturbi respiratori e fenomeni allergici.

ALIS supporta i privati per la ricerca degli inquinanti sopra descritti e presenti nelle abitazioni provvedendo non solo alla progettazione dell’indagine, finalizzata ad ottemperare alle specifiche richieste pervenute, ma procedendo anche al campionamento in diverse matrici (aria, polveri, materiali solidi, acqua, ecc.), alla successiva analisi per la quantificazione dei suddetti inquinanti e, infine, alla valutazione del rischio comparando i risultati ottenuti con i valori di riferimento di legge o normativi (ove presenti).