I numeri sull’economia ambientale che riguardano il nostro paese sono confortanti. Qui di seguito alcuni dati tratti dal quotidiano Il Sole 24 ore di sabato 14 novembre 2009, p. 2.

  • L’Italia è 3ª in Europa e 6ª nel mondo nella classica dell’eolico, cioè per potenza e generazione di energia derivata dal vento.
  • Nel 2008, l’energia eolica prodotta è stata di 6 terawattora. Il valore corrisponde ai consumi domestici di oltre 7 milioni di italiani.
  • La percentuale delle imprese italiane che coprono il mercato dell’hi-tech del settore dell’energia solare è del 38 per cento. Per quanto riguarda, invece, il mercato della distribuzione e installazione, le nostre aziende coprono il 74 per cento.
  • Gli occupati nella meccanica sono 55 mila. Si tratta delle stime dei lavoratori della filiera della green economy: dalla progettazione degli impianti alla produzione di energie rinnovabili, dai sistemi per il risparmio energetico alla produzione di tecnologie a basso impatto ambientale.
  • Il 40 per cento delle piccole e medie imprese, secondo Unioncamere, vuole puntare sulla green economy per superare la crisi con prodotti o tecnologie in grado di garantire un risparmio energetico e di minimizzare l’impatto ambientale.
  • 335 sono le aziende con marchio Fsc, cioè le imprese del legno che producono con materiale proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
    La superficie forestale italiana nel 2008 è salita a 668.764 ettari, 55.908 ettari in più rispetto al 2007.
  • 300 sono le aziende di tessuti biologici che hanno chiesto la certificazione internazionale.